Cultura e tempo libero

Sentirsi sicuri con le ciaspole ai piedi (o con la fat bike)

ciaspolatori nella neve

Per ciaspolare è necessario innanzitutto dotarsi dell’attrezzatura adatta alle proprie esigenze, a partire dall’abbigliamento, dai bastoncini e dagli occhiali da sole. Verificare che gli scarponcini siano impermeabili oltre che termici, meglio ancora se traspiranti, e che la suola abbia una buona aderenza. Per i principianti, e non solo, è possibile trovare in ogni località noleggi per affittare racchette da neve oppure sci di fondo. Un sistema più economico dell’acquisto, che permette anche di scoprire le differenze di materiali, sia attraverso l’uso, sia parlando con i gestori, oltre a ridurre volume e peso dei bagagli. Nelle piccole località sono spesso le associazioni che gestiscono i centri sportivi ad offrire anche questo servizio.

Prima di iniziare qualsiasi escursione è indispensabile controllare le previsioni meteorologiche e chiedere ulteriori informazioni agli operatori del luogo, che conoscono il territorio. Calcolate tempi più lunghi rispetto alle tradizionali camminate. Se si decidono itinerari nei boschi dove si possono trovare tratti esposti a possibili valanghe è indispensabile dotarsi anche dell’attrezzatura di sicurezza: pala, sonda, zaino airbag e un apparecchio localizzatore Artva, anche questo spesso affittabile. È pure utile portare un paio di ramponcini per superare eventuali tratti ghiacciati.

Sulla neve in fat bike. La fat bike, elettrica o muscolare, ha permesso di usare le due ruote sulla neve in sicurezza. Si tratta di un’evoluzione delle mountain bike con ruote dalla sezione molto più larga e con battistrada più alto di quelle da sterrato più o meno sconnesso. Due caratteristiche di cui sempre più persone fanno uso, inizialmente per i fondi sabbiosi e ghiaiosi, quindi per la neve.  

A Entracque, in provincia di Cuneo, si possono trovare due piste dedicate solo alle bici dalle ruote grasse (questa è la traduzione letterale), insieme a un centro di addestramento. È un’attività sviluppata di recente accanto allo sci di fondo praticato sull’altopiano di Esterate, nel Parco delle Alpi Marittime.

Anche in Val Ferret, in Val d’Aosta, accanto allo sci nordico si è sviluppato l’uso delle fat bike grazie alla conformazione del territorio adatto allo sci nordico.

Ai Piani di Artavaggio, in provincia di Lecco, sono stati dismessi gli impianti di risalita per sci da discesa ed è stata riconvertita l’offerta turistica. Ci sono itinerari per le mountain bike invernali, che hanno affiancato quelli per ciaspolatori e sci di fondo, e un campo per bob e slitte per bambini. Uno dei percorsi collega la località con i vicini Piani di Bobbio.

Non potevano mancare piste per le fat bike sull’Alpe di Siusi, in Alto Adige, una delle stazioni con maggiori offerte di sport invernali, e non solo. Accanto alle bici è possibile ciaspolare e anche camminare su sentieri con neve battuta.

A Piancavallo, in provincia di Pordenone, è possibile fare i cicloescursionisti grazie a una serie di anelli nella conca di Roncjade, usati anche da chi cammina con le racchette da neve.

Tag: vacanze, neve, tempo libero

Condividi su

Lascia un commento

Dicci la tua! Scrivi nello spazio qui sotto cosa pensi dell’articolo, la tua opinione è importante per noi.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.
Devi accettare i termini per procedere

Ho letto la policy privacy e accetto il trattamento dei miei dati personali

Iscriviti alla
newsletter

di Consumatori

Ricevi ogni mese via mail la rivista digitale e le notizie più interessanti

;