Cultura e tempo libero

Secondo Soriano nel calcio c’è anche malinconia…

Libro_Futbol_.jpgTra Europei di calcio in Francia e Olimpiadi in Brasile vale la pena di riscoprire un libro classico dedicato al “futbol”, scritto dall’argentino Osvaldo Soriano.

Prima di diventare giornalista e scrittore tradotto in tante lingue, prima di diventare un esiliato dalla dittatura militare, Soriano era stato un buon giocatore di calcio cui un infortunio aveva troncato la carriera. Finita col gioco gli era rimasta però la passione: era diventato giornalista sportivo ed aveva unito le sue propensioni in questo “Futbol” in cui in 25 racconti si descrivono calciatori, allenatori, arbitri e partite che sono entrati nella storia della letteratura sportiva. Si va da Obdulio Varela, il centromediano capitano dell’Uruguy che nel 1950 vinse i Campionati del mondo al Maracanà battendo in finale proprio il Brasile e gettando così nella disperazione un intero popolo, a Diego Armando Maradona. Si racconta di una mitica partita tra comunisti e socialisti nella Terra del fuoco e del figlio di Butch Cassidy. Una carrellata di situazioni e persone che attraverso il  calcio raccontano di una passione collettiva che è metafora della vita, della sua malinconia e delle sue speranze.

Osvaldo Soriano
Futbol
Einaudi Editore – 206 pagine, 12 euro

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