Pompei, la visita è un’immersione unica tra domus, affreschi e teatri. Ora però le suggestioni della Villa dei Misteri, i mosaici della Casa del Fauno, il Foro, il Tempio di Apollo, l’erotismo dei dipinti del Lupanare sono stati valorizzati in chiave contemporanea. Da dieci anni infatti è in corso la rigenerazione scientifica e turistica del Parco Archeologico di Pompei, la città in provincia di Napoli seppellita nel 79 d.C. dalla cenere e dai lapilli per un’eruzione catastrofica del Vesuvio, il vulcano alle cui pendici sorgevano, insieme a Ercolano, Stabia e Torre Annunziata.
Un successo testimoniato dai visitatori, arrivati dai 2,6 milioni del 2014 ai 4 milioni nel 2023. L’incremento è dovuto alla svolta strutturale che ha riportato il sito, un unicum al mondo, nuovamente al centro dell’attenzione internazionale per la ricerca scientifica sulle scoperte, l’evoluzione delle tecniche di restauro e conservazione, quindi il miglioramento della fruizione. Dieci anni fa le cronache erano spesso dedicate ai crolli e alle difficoltà nel gestire l’accoglienza. Ora se ne parla per il G8 della Cultura; per la visita di Madonna, la rockstar che, in agosto, ha scelto di festeggiare qui il suo compleanno; per la costante riapertura di magnifici edifici restaurati e di nuovi, spettacolari ritrovamenti.
Pompei, un laboratorio all’aperto
La crescita dei visitatori sta anche consentendo un riequilibrio dei conti di gestione, oltre a trainare l’economia indotta. La svolta è iniziata con la nomina alla guida dell’ente di Massimo Osanna, che ha impostato una strategia e usato i fondi governativi del Grande Progetto Pompei, cofinanziato dall’Unione Europea, per mettere in sicurezza numerosi edifici a rischio crollo, aprire nuove aree al pubblico e migliorare i percorsi di visita. Tra le zone più apprezzate ci sono la Casa dei Vettii, con i suoi affreschi, e l’Anfiteatro, uno dei più antichi del mondo romano, imponente e ancora in buono stato, tanto da ospitare concerti e spettacoli.
La ricerca scientifica è stata probabilmente l’aspetto più importante della nuova strategia. Pompei è diventata un laboratorio a cielo aperto, dove archeologi, storici e tecnici riportano costantemente alla luce nuovi reperti per comprendere la vita romana. Per questo è stata potenziata la collaborazione con istituzioni accademiche e centri di ricerca internazionali. Dal 2021 la guida è passata a Gabriel Zuchtriegel che ha sviluppato ulteriormente il parco anche come ente di ricerca. Sul sito pompeiisites.org sono scaricabili i bollettini scientifici e le numerose pubblicazioni di questo nuovo patrimonio, oltre, ovviamente a tutte le informazioni per visitarlo. Negli ultimi anni i restauri hanno migliorato la fruizione del quartiere dei Teatri, Grande e Piccolo, e della Villa dei Misteri, dove sono stati recuperati gli affreschi.
Pompei, scoperte incessanti
La quotidianità degli scavi anche nel 2024 ha portato a nuove scoperte importanti come quello di una bottega artigiana perfettamente conservata, con strumenti di lavoro e prodotti finiti ancora intatti. Questo ritrovamento ha consentito una inedita visione sulla vita quotidiana degli abitanti di Pompei e sulle attività economiche presenti nella città prima dell’eruzione.
Più “classica” la scoperta di una domus con fini decorazioni in stucco, a conferma dell’alto livello artistico raggiunto a Pompei, che arricchisce il patrimonio visitabile. Commovente poi il rinvenimento dei resti di una coppia, questa estate: l’uomo e la donna si erano rifugiati, cercando di scampare all’eruzione, in un piccolo vano della casa dove oggetti quotidiani in vetro, ceramica e bronzo sono stati trovati ancora al loro posto. Lei aveva portato con sé un piccolo tesoro di monete e monili, tra cui i suoi orecchini in oro e perle. Quanto tutto questo sia apprezzato lo dimostrano i numeri dei turisti, che hanno trasformato un sito di successo (le aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata sono nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità) in una destinazione globale.
Pompei, immersi nella vita quotidiana
Gli scavi di Pompei sono anche la sede di mostre, spettacoli, appuntamenti serali ed eventi culturali per adulti e bambini che consentono di scoprire in modo vivo e avvincente questo sito archeologico unico. Fino al 15 dicembre, ad esempio, alla Palestra grande degli scavi è in corso la mostra “L’altra Pompei – Vite comuni all’ombra del Vesuvio”: attraverso 7 sezioni, circa 300 reperti e 3 installazioni multimediali, il percorso permette di seguire idealmente la vita quotidiana di schiavi, liberti, artigiani, famiglie dell’antica città, scoprendone le abitudini, l’alimentazione, i rapporti personali, i costumi e il tempo libero, ma anche il rapporto con il mondo esterno e con la fede religiosa e l’aldilà.
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