Cultura e tempo libero

Pesaro, capitale italiana della cultura e musa di modernità

Scultura digitale

Quarantaquattro progetti che durano tutto l’anno, coinvolgendo associazioni e cittadini in percorsi di cocreazione e copartecipazione. Un migliaio di appuntamenti impegnati ma anche molto popolari. Tra cui 4 grandi eventi fruibili da qui all’autunno da persone di tutte le età, turisti e viaggiatori amanti della bellezza e non solo del mare. È questo il programma dei prossimi mesi di Pesaro, capitale italiana della cultura 2024, città alle prese con la crisi manifatturiera che si rilancia, quest’anno, come meta a tutto tondo.

Subito una chicca, a inizio di estate. Tra le artiste performative più importanti del nostro tempo, ecco al Centro Arti Visive Pescheria la serba Marina Abramović con la prima nazionale di “The Life” (ai primi di giugno, su www.pesaro2024.it tutti gli aggiornamenti sulle date). Altra prima nazionale è “Twin color”, show audiovisivo di Murcof e Simon Geilfus (24 maggio, Teatro Sperimentale, e fino al 9 giugno all’interno di Sonosfera®, anfiteatro sonoro unico al mondo). E ancora “Kagami” (specchio in giapponese), concerto digitale dedicato al leggendario compositore e musicista Ryūichi Sakamoto, scomparso l’anno scorso (29 agosto-11 settembre ai Cantieri Rossini). Il quarto evento è “Remote Pesaro” (in ottobre), progetto collettivo di Rimini Protokoll, compagnia internazionale tra le più influenti nel panorama del teatro contemporaneo.

Ricco il palinsesto (con molti spettacoli gratuiti) improntato alle «sfide epocali che stiamo vivendo, quella ambientale e quella culturale», come sottolinea il sindaco, Matteo Ricci. Un tema inquadrato nel dossier “La natura della cultura, opera di un gruppo di ventenni, che indaga l’interazione tra arte, natura e tecnologia «per disegnare, insieme, la città del futuro, annodando rigenerazione urbana, green economy e felicità sociale», come dice Silvano Straccini, direttore generale di Pesaro 2024. Oltre ai grandi eventi citati, alle aperture straordinarie di case e musei (da quello della bicicletta a palazzo Ducale, dal museo Rossini all’archeologico), la città musa di modernità ospita quest’anno l’8° KUM! Cantieri, festival diretto da Massimo Recalcati (5-7 aprile).

Nel programma rientrano concerti (il 23 e 24 aprile I Pinguini Tattici Nucleari), Incontri Capitali per presentare i libri con gli autori (il 3 maggio l’ultimo romanzo di Gianrico Carofiglio), appuntamenti per il grande pubblico come il CaterRaduno di Rai Radio2 (1° giugno-31 luglio), sostenuto da Coop, la 60a Mostra Internazionale del nuovo cinema (14-22 giugno), il Passaggi festival (26-30 giugno), con Fano, dedicato a letteratura e saggistica, il 45° Rossini Opera Festival per la lirica, prolungato per l’occasione a 17 giorni (11-23 agosto) con quattro opere in cartellone tra cui il “Viaggio a Reims diretto da Claudio Abbado 40 anni fa, regia di Luca Ronconi, qui in forma di concerto. E ancora l’Hangartfest, rassegna internazionale di danza contemporanea (1-30 settembre). Ma a voler cercare una sola cosa, il cuore della proposta che ha fatto vincere, due anni fa, la candidatura di Pesaro su altre città, non si può prescindere da Biosfera, l’installazione scultoreo-digitale che richiama l’arte di Arnaldo Pomodoro e che rimarrà in eredità alla città: una sfera di cristallo di 4 metri di diametro, collocata in piazza del Popolo, che dialoga col pubblico. Proiezioni di 20 minuti ogni due ore, per chi è affamato di selfie o reels social ma non solo, anche di ecosostenibilità visto che la sfera è a impatto energetico zero.

Tra i progetti più interessanti, lo si è già accennato, c’è la Sonosfera®, un anfiteatro aperto tutto l’anno per l’ascolto dei suoni di ecosistemi a rischio di estinzione, raccolti sul pianeta. E visto che la città del futuro non potrà che essere policentrica, il macroprogetto 50×50 Capitali al quadrato prevede che i cinquanta Comuni della provincia di Pesaro e Urbino, a rotazione, siano capitali per una settimana. Il consiglio è di controllare, prima di partire, chi è di turno nel periodo che più interessa, e andare a curiosare.

 

Tag: cultura, festival, pesaro

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