Cultura e tempo libero

L’intervista: Debora Petrina

debora_petrina.jpg…l’attenzione e l’ammirazione da parte di David Byrne, l’artista americano che è stato leader dei Talking Head, che ha voluto essere ospite nel nuovo disco di Debora.
Invitata a suonare nei maggiori festival internazionali, Debora Petrina ci ha raccontato le sue recenti passioni culturali.

Quali dischi consigli, tra gli ascolti recenti?
Mi piace dedicarmi a lavori discografici molto diversi, ma che abbiano in comune la ricerca, il desiderio di esplorare le frontiere del suono. In epoche tra loro lontane. Uno dei dischi che più ascolto in questi giorni e quello che raccoglie le Danze Bulgare di Bela Bartok, nella sua interpretazione. Di grande interesse anche le sperimentazioni del jazzista Francesco Cusa, che, nella sua opera, Naked Musicians ha fatto improvvisare insieme tanti giovani cantanti italiani. Infine, All Things Will Unwind di My Brightest Diamond, che unisce il folk americano con una voce che riesce a essere al tempo stesso, lirica e arcaica.

E i libri?
Ho letto, quando ero più giovane, tutta la saga di Harry Potter di J. K. Rowling, ho sempre pensato che il suo sguardo riuscisse a posarsi su una condizione umana, fatta di sentimenti e di paure, di conflitti, che non riguardano solo l’età giovanile. E Il seggio vacante, il suo primo libro per adulti, ne è la conferma. La scrittrice ci regala la visione di una comunità dove la perfidia è la quotidianità, al di là dell’età e del ruolo sociale. Amo Haruki Murakami, After Dark è bellissimo, con un senso dell’immaginario che non conosce limiti, le sue pagine sono il riflesso della libertà dei nostri sogni. Infine, Solar di Ian McEwan.

Chiudiamo con i film…
Ho visto al cinema Melancholia di Lars von Trier, commovente, catartico nel suo narrare una condizione umana universale. Poi ho nuovamente apprezzato Good Bye Lenin! di Wolfgang Becker. A Berlino ho fatto un tour nei luoghi dove la pellicola, che racconta le illusioni che hanno accompagnato la caduta del muro, è ambientata. E poi, La grande bellezza di Paolo Sorrentino, con la meravigliosa interpretazione di Toni Servillo.

Tag: musica, cultura

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