Cultura e tempo libero

La Toscana dei Medici nell’incanto di ville e giardini

Parco_di_Castello.jpgDa poco meno di un anno le ville e i giardini medicei della Toscana sono diventati Patrimonio Mondiale Unesco. Un motivo in più per visitare le dodici splendide residenze e i due giardini che la famiglia de’ Medici costruì dentro Firenze e nei dintorni tra il XV e la prima metà del XVIII secolo, al centro di vaste proprietà terriere e utilizzate come luoghi di piacere, di caccia ma anche come ritrovo di intellettuali ed artisti. Perle incastonate in una regione ricca di storia, arte e cultura, progettate dai più valenti architetti del tempo per i Signori di Firenze e oggi in gran parte aperte al pubblico. 

Le prime ville medicee sono quelle del Trebbio a San Piero a Sieve e di Cafaggiolo a Barberino del Mugello, zona di origine dei Medici. A Poggio a Caiano  si visita la Villa Medicea che Giuliano da Sangallo ricavò, verso la fine del XV secolo da una precedente residenza della famiglia Strozzi. Appartenne a Lorenzo il Magnifico e ospitò illustri personaggi regali, tra i quali Vittorio Emanuele II. Circondata da un bellissimo parco colpisce il visitatore per la splendida architettura, con un portico terrazzato al pianterreno e una scala a duplice rampa che conduce a una loggia centrale, ispirata da motivi classici. All’interno il Museo della Natura Morta, nel quale sono esposti circa 200 dipinti provenienti dalle collezioni medicee.

A una ventina di km da Firenze, nei pressi dell’antico borgo etrusco di Artimino, si trova La Ferdinanda, nota anche come Villa di Artimino, commissionata da Ferdinando I de’ Medici al Buontalenti verso la fine del XVI secolo. Oggi la bella residenza, nata per ospitare i nobili partecipanti a battute di caccia e pesca, è stata trasformata in struttura turistica. La rinascimentale Villa Medicea di Castello, alle porte di Firenze, fu restaurata dal Vasari ed è circondata da un vasto giardino aperto al pubblico, che si è aggiudicato il titolo di Parco Più Bello d’Italia nel 2013. La villa è oggi la prestigiosa sede dell’Accademia della Crusca. La Villa Medicea della Petraia è ritenuta una tra le più affascinanti residenze fiorentine. Nata come fortilizio medievale fu trasformata in elegante villa nella seconda metà del XVI secolo, su incarico di Ferdinando I. Splendidi il giardino all’italiana e il vasto parco romantico che la circondano.

Alla periferia di Firenze si trova anche la Villa Medicea di Careggi, con il suo splendido parco, tra le preferite di Cosimo, che vi morì nel 1464. Non lontano da Fiesole si incontra la Villa Medici, nota anche come  Belcanto o Palagio di Fiesole. Fu voluta da Cosimo il Vecchio che la commissionò a Michelozzo, anche se recenti ricerche ipotizzano che il progetto originale sia di Leon Battista Alberti e che l’edificio rappresenti il prototipo di villa rinascimentale. Tra le altre ville diventate patrimonio dell’umanità troviamo Villa di Poggio Imperiale, che a Firenze ospita una scuola, e l’elegante Villa di Cerreto Guidi, sede del Museo Storico della Caccia e del Territorio, che ospita una raccolta di armi dei secoli XVII-XIX.

Uscendo dalla provincia di Firenze troviamo infine il Palazzo di Seravezza, in provincia di Lucca, trasformato in polo culturale dal Comune, e Villa La Magia a Quarrata, nel pistoiese, con il giardino e la collezione d’arte contemporanea aperti al pubblico ogni terza domenica del mese. Fanno parte del Patrimonio Unesco anche i Giardini di Boboli a Firenze e il Giardino mediceo di Pratolino, nel comune di Vaglia.


 

Info utili

Per informazioni turistiche sulla Toscana e sulle Ville Medicee visitare il sito www.turismo.intoscana.it, da dove è anche possibile scaricare l’APP gratuita Tuscani+. Altre notizie utili si trovano sul sito www.artour.toscana.it che promuove itinerari dell’artigianato toscano, fuori dai circuiti di massa, e suggerisce al visitatore percorsi alternativi. Il Parco della Maremma è on line su www.parco-maremma.it mentre da www.firenzeturismo.it si possono scaricare le guide e le mappe del capoluogo toscano. Chi preferisce il cartaceo può utilizzare il volume Toscana delle Guide Verdi d’Italia edite dal Touring Club (26 euro).

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