Cultura e tempo libero

I regali dell’ultima ora? Tablet o phablet, ecco in cosa differiscono

PHABLET.jpgChe Natale sarà sul fronte dei consumi? Scialbo come i precedenti o all’insegna della ripresina? Sarà un Natale “vivace”, forse, per alcuni prodotti dell’elettronica di consumo che attraversano il loro momento d’oro. I “piatti” forti sono da ricercarsi nei tablet e nei “phablet”, le tavolette con schermo tra i 5 pollici e i 7 pollici che sono più grandi di un normale smartphone, ma non abbastanza per essere considerati dei mini-tablet (dai 7 pollici in su) o dei tablet veri e propri.

Comunque la si rigiri, il mercato delle tavolette touch screen (che l’Istat ha inserito nel suo paniere) continua a crescere a velocità sorprendente: nel quarto quadrimestre dell’anno (dati Idc) si è avvicinato per volumi di vendita a una incollatura dai computer tradizionali (notebook e desktop) e nel 2014 è previsto che li supererà.

Travolgente anche la cavalcata degli smartphone, con un miliardo di pezzi venduti quest’anno sul pianeta, ma che stanno cedendo quote di mercato proprio ai phablet. Secondo un rapporto di ABI Research, entro gennaio 2014 i “super smartphone” piazzati a livello mondiale saranno 150 milioni, il 18% del mercato smartphone globale. E senza che il gigante Apple sia ancora entrato nel segmento che resta dominato dai dispositivi Android (70% del mercato).

 

Bisogno di pollici

Ibrido tra lo smartphone, su cui non è facile digitare, e il tablet, che ha bisogno di una borsa per essere traportato, il phablet in soli tre anni ha fatto breccia in consumatori sempre più affamati di video e di altri contenuti web, e perciò bisognosi di un maggiore polliciaggio del display senza rinunciare al telefono. Il phablet ha infatti le stesse funzionalità dei cellulari di ultima generazione (telefonare, inviare sms, ecc.) ma una migliore interazione con l’utente su tastiera. Un “super-smartphone” che necessita tuttavia di auricolare, date le sue dimensioni e un peso superiore a quello di un telefono in forza di una batteria più potente. La scelta fra i tre dispositivi (smartphone, phablet, tablet) andrebbe in sostanza legata all’uso predominante che se ne fa: telefonare, navigare o entrambe le cose in mobilità.

Sfruculiando tra le proposte, e in attesa di innovazioni importanti all’orizzonte come lo schermo flessibile da poco brevettato dalla Lenovo (su cui anche Sony sta lavorando), è d’obbligo partire dal Galaxy Note, il più venduto dei phablet, che nella versione 3 con schermo da 5.7 pollici cattura video in full hd. Lo stesso fanno il Galaxy Mega da 6.3 pollici e il Sony Xperia Z che può arrivare a ben 13 megapixel di risoluzione della fotocamera. Altro nome eccellente è quello di Nokia in uscita con il Lumia 1520  che gira su piattaforma Windows.
Per chi vuole collocarsi su un prezzo medio si va dall’Huawei Ascend Mate all’LG Optimus Vu, poi giù a scendere fino ai low cost da 150/200 euro cinesi. 

Terminali di qualità si trovano anche made in Italy, come il nuovo NGM Forward Active della New Generation Mobile, dotato di doppia sim, mentre dalla Apple ci si aspetta sempre, con l’anno nuovo, l’iPhone 6 con display da 5 pollici. Gli eredi di Steve Jobs intanto possono consolarsi, dopo l’i-Pad air (che però è un tablet da 9.7 pollici), anche con il rinnovato modello di iPad Mini che dispone di un display Retina da 7,9 pollici: prezzi sui 390 euro per il 16 giga solo wifi fino ai 780 euro per la versione da 128 gb wifi+cellulare. L’iPad Mini originale resta in listino a partire da 289 euro.

 

E tanta voglia di video

Tornando al mondo in continua e rapida evoluzione dei video online, un po’ di sole si riflette anche sulle mini-camere che permettono di registrare in maniera semplice video semi-professionali in alta definizione e poi caricarli sul web. Si possono anche attivare a distanza, in remoto, come nel caso della GoPro, tramite una app che poi si occupa di montare i video, musicarli e condividerli postandoli sui social network. Fra i 300 e i 400 euro si trovano videocamere in full hd e ultra hd  (standard emergente) e con poco più di 200 euro pure degli occhiali che girano immagini in mobilità, lasciando le mani libere.

Claudio Strano (dicembre 2013)


Le mani sul portafogli

Tablet low cost tra i 60 e i 200 euro

Tablet dai 200 agli 800 euro

Phablet low cost a partire dai 150 euro 

Phablet tra i 350 e i 600 euro

I prezzi sono indicativi e soggetti alle variazioni del mercato

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