Cultura e tempo libero

I gioielli di Sicilia e Sardegna… e quelli della Puglia

I gioielli di Sicilia e Sardegna…

Sicilia e Sardegna vantano alcune delle più belle spiagge italiane. Quella di Scivu, nel comune sardo di Arbus, è diventata una nuova Oasi WWF, per proteggere le dune alte sabbiose e la fitta macchia mediterranea, detta “parlante” perché battuta dal vento di maestrale. Lunga 3 km e tagliata in due da una scogliera, si affaccia su uno stupendo mare azzurro-turchese ed è frequentata anche dal cervo sardo. Coccorocci, nel comune di Gairo, è la spiaggia di ciottoli più estesa di tutta la Sardegna. Lunga ben quattro chilometri è composta da piccole pietre levigate dal lavorio dell’acqua, da insenature isolate e racchiuse da rocce di porfido rosso. Con una passeggiata di una ventina di minuti, in parte all'ombra di lecci e altri alberi della macchia mediterranea, si raggiunge la suggestiva insenatura con fine sabbia chiara di Cala Eluas. Tra le numerose spiagge siciliane si distingue quella di Vendicari, situata all'interno di un'area naturale nei pressi di Noto, in provincia di Siracusa. Si tratta di una lunga spiaggia di soffice sabbia bianca, dominata dai resti di una tonnara e da una torre Sveva costruita alla fine del Trecento a pochi metri da un impianto romano per la lavorazione del pesce e per la produzione del garum, tipica salsa usata nell'antichità per condire i cibi.

… e quelli della Puglia
Continuano a crescere i turisti italiani e stranieri attratti dai mari della Puglia. Per quest'anno è prevista una crescita del 17% per l'intera regione, con punte del 20% per il Salento. 
Tra le spiagge più belle Cala Pietre di Fucile, sulle isole Tremiti; la spiaggia situata nei pressi della Riserva Naturale Le Cesine, nel comune leccese di Vernole; l'incantevole e lunga caletta rocciosa di Porto Selvaggio, nel comune di Nardò, immersa in una fitta vegetazione a pino d'Aleppo e macchia mediterranea. Da non perdere neppure la spiaggia Approdo di Enea di Otranto, situata nei pressi del suggestivo Porto Badisco, dove la leggenda vuole Enea toccare per la prima volta il suolo italiano, e la spiaggia di sabbia mista a ghiaia e ciottoli di Vignanotica di Mattinata, nel Gargano, circondata da suggestivi faraglioni di calcare bianco a strapiombo.

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