Cultura e tempo libero

Gli artisti maledetti e l’arte tra le due guerre

Modigliani, Soutine e…
AI_313_COM_Modigliani.jpg“Queste opere non sono state mostrate al pubblico da più di settant’anni, e oggi ricompaiono come per magia, come uscite da un altro mondo”. Con queste parole Marc Restellini, curatore della mostra “Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter” dà il senso dell’esposizione milanese. Jonas Netter ebreo, fu figura importantissima per gli artisti in mostra. Senza di lui molti tra loro non avrebbero avuto di che vivere e sostentarsi: il percorso espositivo, articolato in sei sezioni, mette a confronto i capolavori acquistati nell’arco della sua vita da Netter, illuminato e acuto riconoscitore di talenti: Modigliani, Soutine, Utrillo e poi Valadon, Kisling, Krémègne, Kikoïne, Hayden, Ébiche, Antcher e Fournier. Oggi tutti possiamo ammirare questi capolavori.
Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti. La collezione Netter
Milano, Palazzo Reale
Sino all’8 settembre 2013
Ingresso: 11 euro, soci Coop euro 9,50 inclusa audio guida
Info: www.mostramodigliani.it; www.comune.milano.it/palazzoreale
Amedeo Modigliani “Elvire con il colletto bianco”
Pinacotheque de Paris / Fabrice Gousset

 

Arte ai tempi del fascismo
AI_313_COM_Novecento.jpg“Il Novecento ci ha messo molto ad arrivare” ha scritto a suo tempo Massimo Bontempelli. Ha dovuto aspettare che finisse la Prima guerra mondiale, e quando poi è giunto in mezzo all’Italia ha trovato quasi subito il fascismo. Proprio del rapporto tra artisti e dittatura mussoliniana ci parla la mostra di Forlì, tra complicità e ambiguità. E con un ritorno al classico, anche se spesso imbastardito dai richiami alla modernità che all’estero si faceva prepotente, che ha attraversato tutte le arti, ma soprattutto la pittura e l’architettura. In mostra a Forlì pittori come Carrà, Casorati, De Chirico, Balla, Depero, Sironi, Campigli. Scultori come Martini, Messina, Manzù. Ma non solo, anche disegni degli architetti come Piacentini e gli oggetti ed i mobili di Muzio, Pagano, Montalcini. E persino i gioielli di Alfredo Ravasco. Tutto insieme, per dare l’idea anche visiva di una unità di ispirazione che è stata la traccia lungo la quale si è mosso il fascismo.
Novecento, arte e vita in Italia tra le due guerre
Forlì, Musei San Domenico
Sino al 16 giugno 2013
Ingresso: 10 euro
Info: Tel 199757515, www.mostranovecento.it

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