Le pause estive, anche per un breve weekend, sono un’occasione per rafforzare un legame con gli animali passando più tempo insieme a loro. Affinché vada tutto liscio, informiamoci su tutto quello che ci può servire per il viaggio per stare bene con i nostri cani d’estate.
Qui alcuni suggerimenti del veterinario Paolo Santanera.
Cani d’estate, cosa fare prima di partire
Andare dal veterinario di fiducia per un check-up generale che verifichi lo stato di salute del nostro animale e per informarci sulle malattie endemiche che caratterizzano alcune aree geografiche. Nel nostro Paese, per esempio, filaria e leishmania sono più presenti proprio in alcune zone di interesse turistico. La leishmaniosi, in particolare, è molto diffusa nel sud Italia, nelle isole e lungo le coste. È quindi opportuno fare una profilassi. Siccome i responsabili di queste malattie sono parassiti trasmessi dagli insetti ematofagi, che pungono per nutrirsi del sangue, si possono usare dei repellenti, collari o prodotti da assumere per via orale che tengono alla larga anche pappataci e zecche, responsabili queste ultime di altre gravi malattie batteriche, come la borreliosi, o malattia di Lyme, e la piroplasmosi.
Anche gli animali soffrono il caldo
Tutti soffrono il caldo, ma alcune razze più di altre. I brachicefali, per esempio, carlini, buldog, boxer, che sono stati creati per compiacere i nostri gusti, con la testa tondeggiante, gli occhi frontali e il naso schiacciato, sono predisposti a sviluppare alcune patologie. La loro struttura impedisce una respirazione normale che, in caso di alte temperature, crea più difficoltà al processo di termoregolazione.
Colpo di calore: cosa fare?
Dobbiamo raffreddare il cane immediatamente, bagnando le estremità, o tutto il corpo, con acqua fredda. Evitiamo di passeggiare nelle ore più calde, i cani fanno il triplo dei nostri passi! E ricordiamoci che loro non indossano le scarpe: la sabbia e l’asfalto bollente possono creare ustioni molto serie. Assolutamente vietato lasciare animali in macchina anche per pochi minuti. E non dimentichiamo di sciacquare il cane con acqua dolce dopo il bagno in mare.
E per la montagna?
È buona norma portarsi dietro un kit di pronto soccorso con acqua ossigenata, garze e un cortisonico, utile in caso di reazioni allergiche alle punture di insetti o di ragni. Se il cane viene morso da una vipera, non agitiamoci ma non facciamolo camminare e portiamolo dal veterinario più vicino, che saprà cosa fare. Al ritorno dalle passeggiate ispezioniamo il manto del pelo per verificare che non ci siano i forasacchi, spighe di graminacee che possono entrare non solo negli occhi, nel naso e nelle orecchie, ma anche tra i polpastrelli. Per qualsiasi dubbio, non affidiamoci ciecamente ai consigli che dispensa la rete, ma rivolgiamoci al veterinario di fiducia.
