Cultura e tempo libero

A bassa quota, oltre le stazioni sciistiche

ciaspolare in inverno

Camminare sulla neve. Con gli scarponi adatti, magari dotati di ramponcini, con le ciaspole, fare sci di fondo, oppure utilizzare una fat bike, una delle nuove possibilità per godersi le montagne innevate al di fuori delle stazioni sciistiche. Le alternative alle e nelle mete classiche dello sci da discesa si stanno estendendo. L’innalzamento delle temperature, infatti, sta riducendo alle località oltre i 2.000 metri la possibilità di avere neve stabile per questo sport. Mentre la crescita dei costi per praticare la disciplina ne limita l’accesso. Eppure, accanto ai problemi ci sono anche le opportunità, dalla riscoperta di fruizioni tradizionali alla nascita di nuovi sport, entrambe eseguibili in molte più località, con investimenti limitati e per periodi più estesi.

Basti pensare che venticinque anni fa ciaspolare era solo una forma dialettale che indicava in alcune regioni alpine l’uso delle racchette da neve per muoversi sopra il manto bianco. Oggi è un’attività effettuata ovunque su Alpi e Appennini, con un’ampia offerta di tracciati e itinerari, dai più semplici anelli pianeggianti magari in condivisione con lo sci di fondo, alle salite più o meno impegnative, in alcuni casi anche con pernottamento in rifugio. Ecco allora qualche idea in giro per l’Italia. 

Liguria Il Parco regionale del Beigua, a Ponente tra le province di Genova e Savona, da quasi un decennio ha mappato una serie di sentieri per chi vuole fare escursioni con le racchette da neve e ha predisposto un servizio di noleggio nei mesi invernali. Tra le attività organizzate ci sono anche le visite guidate sui percorsi predisposti per i ciaspolatori.

Piemonte La Val Maira, provincia di Cuneo, è tra i luoghi a maggiore vocazione per il turismo sostenibile, anche invernale. L’assenza di stazioni sciistiche, anche dismesse, ha fatto sviluppare da tempo un’offerta di fruizioni adatte alle famiglie con bambini, fino a chi pratica sci alpinismo con le pelli di foca. Ci sono infatti gli anelli per il fondo a Chiappera, con distanze e difficoltà a partire dai principianti fino agli agonisti, che sono anche percorribili con le racchette. Non mancano gli itinerari nei boschi tra storiche borgate, dove la chiara segnaletica racconta anche la cultura occitana. Anche i percorsi di sci alpinismo hanno diversi gradi di impegno.

Lombardia In Valmalenco, provincia di Sondrio, è possibile ciaspolare sui diversi anelli di sci di fondo del centro sportivo Isola a Sabbionaccio di Chiesa Valmalenco, che si estendono fino a Chiareggio, altro luogo da cui iniziano altri tracciati, più da escursionisti, come quello per l’Alpe dell’Oro. Per i più piccoli è anche possibile affittare bob e snow tubing, i grandi gommoni per lanciarsi sulla neve. Inoltre, si può percorrere l’anello del lago Palù sia salendo con le racchette da San Giuseppe, oppure prendendo la funivia per gli impianti da Vassalini.

Trentino. La Val di Rabbi, nel Parco dello Stelvio, è un luogo dedicato al rapporto con la natura. Le ciaspole sono tra le protagoniste grazie ai variegati itinerari tra le malghe che consentono fruizioni diverse. Non è raro incontrare tracce della fauna selvatica che popola i boschi, per cui è raccomandato mantenere il silenzio per non disturbare. L’anello da fondo è illuminato, consente quindi una fruizione anche nel tardo pomeriggio. C’è anche la possibilità di completare la giornata nel centro termale.

Veneto L’Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, è uno dei luoghi più apprezzati e sviluppati per lo sci di fondo, grazie a percorsi gestiti da 7 centri specializzati che si snodano per 500 chilometri. Non potevano mancare quelli per le racchette da neve. Agli aspetti sportivi naturalistici si possono affiancare anche quelli storici, vista le presenze di fortificazioni della Prima Guerra Mondiale. Ci sono anche spazi dedicati al divertimento e all’animazione dei bambini con piste per slittini, bob e snow tubing (le discese sui gommoni).

Emilia-Romagna Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, a cavallo tra le province di Forlì-Cesena e Arezzo, in Toscana, si può ciaspolare a vario livello, a partire da un breve e semplice anello da 2 chilometri nella faggeta di Campigna, dove si trovano anche due piste da sci di fondo da 3 e 5 km, oltre agli impianti e i percorsi per lo sci da discesa. Dall’Eremo di Camaldoli partono due itinerari escursionistici per le racchette da neve, il più facile verso il Capanno di Badia Prataglia, adatto anche allo sci di fondo, il secondo per esperti fino a Poggio Scali.

Abruzzo Nel Parco Nazionale della Majella ci sono numerose località dove ciaspolare o praticare sci di fondo. Tra le più attrezzate Pescocostanzo, in provincia dell’Aquila, oltre a essere stazione per lo sci di discesa, è dotata di vari anelli per il fondo che si trovano nel bosco di Sant’Antonio, ampio comprensorio sull’Altopiano delle Cinquemiglia, dove non è raro avvistare impronte della fauna selvatica. Le diverse piste hanno lunghezze e difficoltà adatte sia ai principianti sia a coloro che praticano già queste discipline. Il borgo storico di Pescocostanzo, inoltre, è interessante per chi dedica anche alla cultura una vacanza invernale: è infatti pregevole per le architetture e per la presenza di tre musei, dell’Artigianato Artistico, delle Origini e della Basilica. 

Tag: Inverno, montagna

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