Cultura e tempo libero

Turismo giovane: in gruppo a caccia di autentico

Ragazzo tuareg con copricapo si fa un selfie sorridente nel deserto, precedendo altri ragazzi a dorso di cammello, simbolo di turismo giovane

Turismo giovane, quali sono le attuali tendenze di Millennial e Generazione Z? Non ci sono solo i pullman dei pensionati. Ci sono anche i giovani globetrotter, i giramondo di un tempo. Oggi ribattezzati “solo traveller”, vanno alla ricerca di idee online per avventurarsi su e giù per il pianeta, ma poi si affidano ad agenzie e tour operator con tanto d’influencer e accompagnatore che “parla” la loro stessa lingua. E partono.

Di preferenza i nomadi moderni vanno alla ricerca di mete emergenti (indicate nelle indagini di settore dal 62% degli intervistati) o destinazioni poco frequentate (74%), in cui poter fare esperienze local e autentiche, cioè fuori dai classici circuiti turistici. È questa la loro richiesta principale, l’autenticità (78%), accanto all’attenzione per la sostenibilità (piccoli gruppi e coinvolgimento delle comunità locali) e all’uso dei social media. Millennial e Generazione Z si lasciano guidare da Instagram, TikTok o influencer per la scelta e la condivisione dei loro viaggi, nei quali non devono mancare mai la fantasia e un buon collegamento a Internet.

I giovani di oggi amano divertirsi sia dentro che fuori l’Italia. Entro i confini nazionali “tirano” sempre la riviera romagnola ma anche la splendida Gallipoli e le isole maggiori e minori. Pur con budget limitati, i ragazzi non rinunciano al turismo musicale (il 64% fra i 18 e 24 anni è disposto a prendere un volo per assistere a un concerto), a quello sportivo (per seguire in trasferta la propria squadra del cuore), nonché religioso (Giubileo); e poi ancora si organizzano per vacanze studio, soggiorni linguistici o a tema, ma anche viaggi per fare surf, trekking e cicloturismo. Tutto insieme, il turismo giovane cresce – secondo l’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano – del 9%, mediamente, in Italia, superando i 12 miliardi di euro. Il 72% dei ragazzi considera “staccare” una priorità e compie almeno un viaggio all’anno, piccolo o grande che sia.

Cosa li spinge verso vacanze di gruppoGruppo di ragazzi al mare a bordo di un natante

Ma cosa li spinge verso il gruppo organizzato? Un itinerario ben studiato, un gruppo affiatato e un coordinatore affidabile ed esperto disponibile h 24: sono questi i principali elementi che mostrano di apprezzare. Uno dei mantra è evitare le brutte sorprese (dall’overbooking ai problemi alla frontiera), non lasciare nulla al caso, favorire l’amalgama della neocomitiva. Sì, perché un viaggio tra coetanei – inutile nasconderselo –, lontano da famiglie con bambini e miniclub, ma anche dai frenetici tour di genitori e nonni per le città d’arte, è anche una straordinaria occasione per conoscersi e stringere amicizie, uscendo dalla routine quotidiana e dall’isolamento digitale.

Il mercato strizza l’occhio a questo vivace segmento di mercato degli young travellers, sempre alla ricerca di qualcosa di alternativo all’esistente. L’offerta si amplia così con l’ingresso di nuovi operatori specializzati. Partendo da formule che hanno fatto epoca, come quelle anni Settanta che rifiutavano il viaggio organizzato e puntavano invece su soluzioni al massimo risparmio anche per il mangiare e il dormire, si è arrivati oggi a modelli molto più social, tagliati per fasce d’età e interessi diversi. Un fattore comune a tutti sono le esperienze forti ma ricreate, all inclusive, che mantengono l’immersione negli usi e costumi locali, offrendo al contempo organizzazione, sicurezza e cura dei dettagli. Per riassumere con un solo esempio, il tuffo in sicurezza, appesi a una corda, nei cenotes, le grotte d’acqua dolce dell’America Centrale. Per vivere qualcosa di unico, da postare e raccontare una volta arrivati a casa, ad amici e conoscenti, per suscitare ammirazione e un pizzico, magari, di sana invidia. 

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: viaggi per i soci, Turismo, giovani

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