Il nome del premio, “ci’TENGO”, si ispira al verbo sostenere (dal latino sustinēre, composto da sub, “sotto” + tenēre, “tenere”), che significa letteralmente “tenere da sotto“. Questa potente immagine si riflette in molte azioni che compiamo tutti i giorni: sosteniamo lo sguardo, le persone che amiamo, le idee, i diritti, i valori. L’espressione “Io ci tengo” racchiude proprio questa forza e questo impegno. Per queste ragioni, Coop Reno ha creato il Premio “ci’TENGO”, per riconoscere chi si impegna attivamente per la propria comunità, portando avanti progetti, azioni collettive, valori condivisi o miglioramenti concreti nel luogo in cui vive. Quando “teniamo” a qualcosa, il nostro impegno, infatti, si rafforza. Il premio è anche un modo per celebrare la forma più alta di insegnamento: l’esempio. Viviamo in una società dove i buoni esempi spesso non fanno notizia, ma noi crediamo siano fondamentali. Come diceva Paulo Coelho, «il mondo ha bisogno soltanto dell’esempio di persone che sappiano vivere i propri sogni e lottare per le proprie idee».
Il Premio ci’TENGO 2025 è stato assegnato all’Associazione Unicheunite, a Marco Fimognari di Re-Cig e alla dottoressa Francesca Bonifazi dell’Ail (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma).
Premio ci’Tengo 2025 Sezione sostenibilità
Marco Fimognari di Re-Cig
Re-Cig è una startup innovativa che opera nel mondo dell’economia circolare con l’obiettivo di trasformare i mozziconi di sigaretta in un materiale con cui creare nuovi oggetti. «Ogni anno – spiega Marco Fimognari – l’industria del tabacco produce oltre 6 mila miliardi di sigarette e i mozziconi sono il rifiuto che più di ogni altro viene disperso nell’ambiente, rilasciando non solo plastica ma anche nicotina, metalli pesanti e altre sostanze chimiche inquinanti. Per fare davvero la differenza, serve un gioco di squadra tra i fumatori, che sono chiamati a fare un piccolo gesto di civiltà buttando il mozzicone nel posacenere dedicato, e i gestori di aziende, locali e spazi pubblici che, installando i punti di recupero, aiutano a trasformare questi scarti in valore».
Nel 2016 hanno inizio le prime ricerche da parte del team di Re-Cig sulla possibilità di recupero e riciclo dei filtri di sigaretta, e per comprendere come poter sviluppare un business per coniugare sostenibilità ambientale ed economica. Oggi è una startup innovativa le cui attività vanno dalla produzione artigianale degli Smokers Point, alla raccolta, al processo di purificazione e a quello di trasformazione in materiale plastico utilizzato per piccola oggettistica. L’obiettivo di Re-Cig è inoltre quello di divulgare e promuovere una nuova cultura del riciclo e del recupero di questo inquinante rifiuto.
A Spazio’TENGO abbiamo installato 3 Smokers Point, ovvero speciali colonnine portacenere che non si limitano alla raccolta dei mozziconi per favorirne lo smaltimento. Grazie a un processo brevettato nel 2019, infatti, i rifiuti recuperati vengono smembrati separando carta, tabacco e filtro. Quest’ultimo viene poi trattato e ritrasformato in acetato di cellulosa, un polimero plastico adatto a diverse attività produttive. Viene comunemente usato per le montature degli occhiali o per la stampa 3 D. Ogni colonnina portacenere riporta alcuni dati sull’impatto dei mozziconi sull’ambiente così da sensibilizzare le singole persone. Grazie all’installazione di questi Smokers Point, i mozziconi di sigaretta vengono purificati e lavorati con uno speciale processo che ne consente la trasformazione in un nuovo materiale.
Premio ci’Tengo 2025 Sezione impegno civile – resilienza
Unicheunite
È un’aps nata dalla lotta delle lavoratrici della Perla per salvare l’azienda dalla chiusura. Stefania Pisani, che ha seguito dal punto di vista sindacale la vertenza, ha ritirato il premio insieme a una rappresentanza di oltre 20 donne dell’associazione. «Grazie per il valore riconosciuto a questa vertenza – ha detto –, che nasce e porta avanti molti dei principi e dei temi di cui abbiamo sentito discutere oggi in questa assemblea. Ci siamo opposte alle conseguenze di una finanza speculativa che stava provando a uccidere definitivamente una realtà incredibile di competenze del nostro territorio.
Siamo riusciti a impedire ciò con una vertenza che ha del visionario, come ci piace dire, e come ci è stato anche detto non sempre in maniera positiva, ma era un visionario con i piedi per terra, un visionario che ha assunto diverse dimensioni e non solo trasformare quella che è la storica Cassa di resistenza con la quale si è provato a sostenerci rispetto alle difficoltà che ci sono state a seguito delle mancate retribuzioni di una lotta che procede dal febbraio del 2023, che ha portato anche alla sublimazione di quella che può essere l’angoscia nel momento in cui vedi scippate la tua competenza e la tua azienda. Questa sublimazione ha portato alla creazione di un’associazione fantastica che nasce, ripeto, da uno strumento storico per noi sindacati qual è la Cassa di resistenza e che allarga ulteriormente lo sguardo verso la messa in discussione di un contesto economico che sta ammazzando il futuro e l’ambiente per le nuove generazioni. Grazie del riconoscimento che ci avete dato».
Premio ci’Tengo 2025 Sezione ricerca
Ail Bologna
Silvia Zini, direttrice dell’Ail Bologna, e Paola Melle, referente per le aziende, hanno ritirato il premio a favore della dottoressa Francesca Bonifazi, che ha in- viato un videomessaggio: «Grazie a Coop Reno per il sostegno al nostro progetto di ricerca che consiste nella costruzione di una fabbrica pubblica di cellule Car-T che vengono modificate geneticamente, per riconoscere e uccidere il tumore. Sono la punta più avanzata della biotecnologia che oggi ha dato nuove speranze ai malati di neoplasia ematologica, che rappresenta il maggior campo di utilizzo. Oggi le cellule car-T sono riconosciute come terapia efficace per la natura di molti dei tumori refrattari, come alcune leucemie acute e alcuni mielomi. È una terapia straordinariamente efficace che si sta estendendo dall’ambito ematologico a quelli neurologico reumatologico e neurologico-oncologico; una terapia che rappresenta il futuro della cura. Grazie a tutti quelli che ci vorranno aiutare».
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