Intervista a Gea Magia Giordano, presidente di Stella Rossa Rugby Milano
Da un gruppo di amici che si incontra per rincorrere l’ovale nei parchi, Stella Rossa diventa una squadra con una missione chiara fin da subito: rendere il nobile sport del rugby accessibile a tutti e applicare i suoi valori di fratellanza al di fuori del campo, contro razzismo, sessismo e fascismo. Ne parliamo con la presidente Gea Magia Giordano.
Cos’è la Stella Rossa Rugby Milano?
È una squadra nata nel 2007 da un gruppo di amici che giocavano nei parchi per passione. Oggi è una realtà sportiva e soprattutto sociale. Chiunque può giocare con noi, indipendentemente da provenienza o situazione economica. I valori fondamentali sono rispetto, solidarietà e gioco di squadra, dentro e fuori dal campo. Oggi conta una squadra in UISP e una in FIR. La collaborazione con Coop Lombardia prosegue da circa dieci anni. È il nostro sponsor principale e grazie al suo sostegno abbiamo una sede stabile in via Bechi, da cui portiamo avanti le nostre attività.
In quali tornei siete impegnati?
Partecipiamo al torneo UISP di rugby a 15, che abbiamo contribuito a fondare con altre squadre del nord Italia. Quest’anno i risultati non sono brillanti soprattutto a causa degli infortuni, ma lo spirito resta alto. Giochiamo nella Coppa Italia di rugby a 7 FIR e abbiamo anche avviato tornei autogestiti con altre squadre lombarde.
Quali progetti avete per il futuro?
Per cominciare, puntiamo al rugby a 15 e alla Serie A FIR. A livello societario vogliamo diventare una polisportiva: abbiamo già una squadra di freccette e ne stiamo creando una di bocce. Sogniamo anche di avere giovanili e minirugby. Vogliamo tornare ai livelli di attività sociale pre-Covid, proponendo assemblee su temi sociali e politici, ma anche attività di impegno per la comunità locale.
Quali sono le caratteristiche del/della rugbista Stella Rossa?
Chi resta nella Stella Rossa vuole far parte di qualcosa che va oltre il gioco. La nostra divisa rappresenta i valori che viviamo: antifascismo, antirazzismo, antisessismo. Un rugbista Stella Rossa sostiene il compagno e vive pienamente i valori del rugby, anche fuori dal campo.
Un episodio da ricordare?
Senz’altro il progetto Mud Mad Star (2010-2011), in collaborazione con Fondazione Lighea Onlus, che ha coinvolto persone con disabilità cognitive. Il rugby è stato usato come strumento riabilitativo e sociale. Da 7 siamo arrivati a 30 partecipanti, e alcuni ci seguono ancora oggi. Un progetto emblematico della nostra idea di sport!
Come applicate l’impegno sociale nella pratica?
Organizziamo assemblee formative, raccogliamo beni per persone in difficoltà, collaboriamo con associazioni locali e presenziamo alle manifestazioni pubbliche come il 25 aprile e l’8 marzo. Sosteniamo anche il consumo etico, ad esempio con Slow Food. (Umberto Piscopo – Echo arte e comunicazione))

1 Commento. Nuovo commento
Siete stupendi/e. Vi ho visti al corteo per il 25 aprile a Milano, sia quest’anno che l’anno scorso. Io vivo in provincia di Salerno ma non posso mancare di partecipare al corteo nella città simbolo della Resistenza. Sono veramente entusiasta del fatto che coniugate sport ed antifascismo. Mischia le diversità, placca il razzismo. Bravissimi/e. Amo anche Milano città piena di compagni/e. Contro questo governo fascista e vergognoso dobbiamo essere uniti e sostenere Thiago e Saif, attualmente torturati dagli aguzzini sionisti con la complicità di Meloni e Larussa. Hasta la victori asiempre Giulio