Coop Lombardia

La solidarietà è di moda

Alimenta l’Amore Ets ha coinvolto gli studenti della scuola di moda Acof Olga Fiorini in una raccolta fondi destinata a Refugees Welcome. Trasformando l’attività laboratoriale in un’esperienza dal forte valore umano

La moda come strumento educativo, creativo e solidale. È questo il cuore del progetto realizzato dagli studenti della scuola di moda della cooperativa sociale Onlus Acof Olga Fiorini, nella sede di Milano in via Copernico (www.Acof.it) che ha visto gli studenti protagonisti di un’iniziativa concreta promossa dall’associazione Alimenta l’Amore Ets, con l’obiettivo di raccogliere fondi per Refugees Welcome, realtà impegnata nell’accoglienza e nell’inclusione delle persone rifugiate attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità.

Gli studenti dei corsi IeFP per Operatore e tecnico dell’abbigliamento e del corso Its in fashion design hanno ideato, studiato e confezionato una serie di borse originali curate in ogni fase del processo: dal concept creativo alla scelta dei materiali, fino alla realizzazione sartoriale. Un lavoro corale che ha permesso di unire competenze tecniche, sensibilità estetica e responsabilità sociale, trasformando l’attività laboratoriale in un’esperienza dal forte valore umano.

Il progetto ha riscosso un grande successo, sia in termini di partecipazione sia di risposta del pubblico, dimostrando come la formazione professionale possa diventare un potente veicolo di consapevolezza sociale e un’occasione per trattare temi importanti come l’inclusione. Le borse realizzate dagli studenti sono infatti diventate strumenti per contribuire economicamente alle attività di Refugees Welcome.

«Crediamo profondamente in una scuola che sappia aprirsi al mondo e dialogare con la società – sottolinea Silvia Speroni, direttrice della scuola di moda Acof Olga Fiorini –. Attraverso progetti come questo, i nostri studenti comprendono che il saper fare non è solo tecnica, ma anche responsabilità, attenzione all’altro e capacità di incidere positivamente sulla realtà».

Da oltre mezzo secolo, Acof Olga Fiorini è al servizio dell’educazione di giovani e adulti. Nata nel 1997 come evoluzione dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Olga Fiorini”, fondato nel 1956, Acof è oggi una delle realtà formative più dinamiche nel panorama educativo italiano, con sedi nelle province di Varese, Milano e Bergamo. Quella milanese rappresenta un punto di riferimento per la formazione professionale nel settore moda e abbigliamento, con percorsi quadriennali IeFP e corsi di specializzazione post-diploma Its realizzati in collaborazione con Its Cosmo Fashion Academy.

La missione di Acof va oltre l’insegnamento: l’obiettivo è la crescita della persona, attraverso un modello educativo multidisciplinare che mette l’esperienza laboratoriale al centro dell’apprendimento. «Il mio corso – racconta Fortuna Casuscelli, docente di prototipia e confezione – è rivolto a quei ragazzi che non hanno alcuna esperienza nel cucito. Attraverso diverse tecniche di confezione hanno realizzato un manufatto unico nel suo genere. Sono stata molto colpita dall’impegno e dalla passione che hanno messo nella creazione delle borse. Erano talmente coinvolti dal progetto da non volersi staccare dalle macchine da cucire nemmeno durante la ricreazione».

«La nostra vocazione è risvegliare il potenziale di ogni studente, aiutandolo a superare i propri limiti e a scoprire il valore sociale del proprio talento», aggiunge Speroni. «Questo progetto – spiega Elena Diroma, docente di modellistica – dimostra come la moda possa diventare un linguaggio capace di unire creatività e solidarietà. Per i miei ragazzi è stata un’occasione di confronto e di crescita. Ho notato che molti di loro si scambiavano idee e opinioni e si aiutavano fra di loro per confezionare il prodotto finale». «È attraverso l’esperienza pratica, la sperimentazione e il confronto diretto costante che i nostri studenti imparano a superare i propri limiti, crescendo come professionisti e come persone» conclude Rossella Rudilosso, docente di progettazione di collezione e modellistica.

Così, tra creatività, lavoro di squadra e impegno, la moda si trasforma in strumento di solidarietà capace di dare vita non solo a oggetti concreti ma anche a un messaggio di inclusione e accoglienza. (Silvia Amodio)

Tag: apprendimento, solidarietà, donne, formazione

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