Coop Lombardia

Autismo: mettiamoci al lavoro!

Due uomini, entrambi sorridenti e con i segni della pace, celebrano il lavoro e l'inclusione dell'autismo in una corsia del supermercato.

Coop Lombardia è in prima linea nell’abbattere i pregiudizi sulle persone con autismo e promuovere la loro inclusione nel mondo del lavoro: dai punti vendita Autism Friendly ai percorsi formativi. Ne parliamo con il direttore del personale, Luca Rizzardi

Negli ultimi anni l’autismo è diventato un tema di grande attualità sempre più affrontato dai media, sia per i progressi della ricerca sia per le politiche di inclusione dedicate a persone che un tempo venivano emarginate.

«In un’intervista al “New York Times” del 2004, Fred Volkmar, professore di Psichiatria infantile alla Yale University e pioniere della ricerca clinica sull’autismo, dichiarò: “Se metteste in una stanza cento persone con autismo, la prima cosa che vi colpirebbe sarebbe quanto sono diverse tra di loro”. La seconda cosa che notereste sarebbe quanto sono simili» racconta la professoressa Erica Salomone, psicologa dell’Università Milano-Bicocca.

«Una volta, l’autismo era considerato una condizione non trattabile, con poche opzioni di intervento e un futuro incerto per chi ne era coinvolto. Tuttavia, la ricerca dell’ultimo decennio» prosegue la docente «ha dimostrato che esistono interventi psico-sociali, basati su evidenze scientifiche, capaci di produrre cambiamenti significativi e di mitigare l’impatto dell’autismo sullo sviluppo del potenziale individuale. La domanda che oggi si pongono ricercatori e clinici non è più se un cambiamento sia possibile, ma piuttosto: quali sono i fattori individuali, ambientali e sociali che favoriscono l’efficacia degli interventi? E quali, invece, le barriere che possono ostacolarli? Che cosa desiderano davvero le persone con autismo e i loro famigliari? Crescere e vivere in un ambiente sociale accogliente, ridurre lo stress, stare bene psicologicamente, avere un lavoro che dia soddisfazione, coltivare una passione personale e, perché no, innamorarsi, fare amicizie, avere una famiglia. In una parola: essere felici

Coop Lombardia ha cercato di rispondere a queste esigenze, come spiega il direttore del personale, Luca Rizzardi. «Crediamo che l’inclusione sia un valore fondamentale, che si concretizza in varie iniziative, guidate dalla volontà di garantire pari opportunità. Lo facciamo attraverso corsi di formazione, incontri formativi e percorsi di inclusione sociale, con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro in cui ogni persona possa esprimere il proprio valore. Tra le iniziative più significative spicca il progetto Autism Friendly, avviato nel 2020 con l’apertura del primo supermercato europeo a Monza pensato per accogliere persone con autismo. Questo percorso ha portato alla creazione di ambienti più adatti alle loro esigenze, con accorgimenti come la regolazione dell’illuminazione e dei suoni, e l’introduzione di pittogrammi basati sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Questi simboli visivi facilitano la comunicazione e l’orientamento all’interno del punto vendita.

«A oggi, Coop Lombardia conta undici negozi certificati Autism Friendly» prosegue il direttore. «Dal 2023, in collaborazione con il Centro Diurno Disabili Noale del Comune di Milano, abbiamo attivato un tirocinio socializzante per due persone con disabilità grave, che un giorno alla settimana, affiancate da un’educatrice, svolgono attività lavorativa in uno dei nostri punti vendita. A Cremona, grazie alla partnership con il Comune, è stato avviato un progetto per lo sviluppo dell’autonomia personale e professionale, che prevede un percorso formativo all’interno di uno dei nostri negozi. Nel 2024, altri due punti vendita hanno ospitato ragazze e ragazzi con disabilità, provenienti dalla Spagna, nell’ambito del progetto GIVE, nato per costruire una piattaforma europea dedicata all’eccellenza inclusiva nella formazione professionale. Si tratta di un percorso educativo personalizzato con un approccio work-based, che integra apprendimento teorico e pratica sul campo, e si è concretizzato in un tirocinio svolto proprio nella nostra Cooperativa. L’esperienza è stata realizzata in collaborazione con Cometa, partner italiano del progetto.»

I rapporti con le realtà locali e le istituzioni rappresentano un tassello fondamentale per la realizzazione di progetti come questi. Le associazioni, soprattutto quelle più piccole – come ad esempio Abilitiamo di Cantù (Co), La Finestra di Malnate (Va), PizzAut di Monza e Cassina de’ Pecchi (Mi), San Paolo in Bianco di Bergamo) –, portate avanti da volontari, rappresentano il cuore pulsante della solidarietà, offrendo supporto diretto alle comunità e rispondendo a bisogni spesso trascurati dalle grandi organizzazioni.

Da un mese è rientrata in sede anche la fumettista Beatrice Tassone, dopo un periodo di distacco aziendale presso PizzAut. La sua storia, grazie anche alla visibilità sui social e all’attenzione dei media, è ormai nota. Questo successo va condiviso con Coop Lombardia, perché è stato proprio il team della comunicazione a darle fiducia e a permetterle di realizzare il suo primo fumetto, aiutandola a trasformare un passatempo in un lavoro. Ed è con questo spirito che le attività di comunicazione continueranno a coinvolgerla nelle prossime campagne della Cooperativa.

È giusto ricordare che prima di lei aveva già firmato un contratto anche Lorenzo Lombardi, una persona con autismo di venticinque anni. «Lorenzo, dopo un tirocinio, è stato assunto a tempo indeterminato all’Ipercoop di Baggio» spiega la mamma Laura. «Il suo compito è sistemare i prodotti sugli scaffali e rimettere in ordine ciò che viene lasciato fuori posto. Un compito che svolge scrupolosamente» racconta sorridendo Laura. «Lorenzo adesso è una persona felice: la sua autostima è aumentata e, quando torna a casa dal lavoro, lo vediamo sempre sorridente e soddisfatto. Per noi genitori questo rappresenta un salto di qualità nella nostra vita: sapere che è inserito nel mondo del lavoro ci offre una visione del futuro decisamente più serena.» (Silvia Amodio)

Tag: ipercoop, autismo, Autism Friendly, percorsi formativi

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1 Commento. Nuovo commento

  • lo conosco !!!! il ragazzo, citato nell’articolo, che lavora a Baggio è un po’ di tempo che, ogni volta che vado a fare la spesa, lo trovo tra gli scaffali che “parla” con le scatole che mette accuratamente a posto… prima pensavo fosse solo “un pò strano”, ma adesso capisco. Bellissimo risultato, speriamo sia ripetibile. La prossima volta che lo trovo, gli segnalerò eventuali prodotti fuori posto…

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