C’è la bellezza selvaggia dei paesaggi liguri nel colore intenso e negli aromi del Pigato Riviera Ligure di Ponente Doc Fiorfiore prodotto dallo storico marchio Lupi di Andora, oggi di proprietà dell’azienda Peq Agri: un vino entrato nell’assortimento Coop di altissima gamma solo lo corso anno, per la volontà caparbia di Coop Liguria di vedere la propria regione rappresentata tra le altre eccellenze vitivinicole italiane. ≪Non e stato facile individuare un fornitore che fosse in grado di garantire i volumi necessari per rifornire i nostri punti vendita e il livello altissimo di qualità richiesto dalla linea premium Fiorfiore – spiega il direttore Marketing di Coop Liguria Luigi Pestarino – ma ci siamo riusciti grazie all’incontro fortunato con Marco Luzzati di Peq Agri al Vinitaly del 2025. La nostra terra e fatta per lo più di piccoli appezzamenti, che non riescono a produrre un numero molto elevato di bottiglie. Proprio per questo fino all’anno scorso la Liguria non era rappresentata nella selezione di etichette di eccellenza dei vini Fiorfiore, che comprende le varietà più pregiate di ogni regione, dal Gewurztraminer dell’Alto Adige alla Malvasia delle Lipari. Un vero peccato, soprattutto per i consumatori, perché i vini liguri hanno una forte personalità e un legame altrettanto forte con il proprio territorio».
Le caratteristiche del vino
Il Pigato Riviera Ligure di Ponente Doc scelto da Coop per entrare nella linea premium Fiorfiore proviene tutto da un’unica vigna della Piana di Albenga, particolarmente adatta alla produzione di vino, perché caratterizzata da un terreno roccioso e drenato. ≪Si tratta di una vigna che ha già più di una trentina d’anni – spiega l’amministratore delegato di Peq Agri Marco Luzzati – una caratteristica che in viticoltura e molto positiva, perché significa che produce quantità di vino inferiori ma di qualità più elevata. Ed e proprio questa la caratteristica che hanno ricercato gli enologi Coop quando sono venuti ad assaggiare i nostri vini per scegliere quello da proporre con il marchio Fiorfiore, accompagnati dal capo fila Grocery di Coop Liguria Ernesto Nobile e dal category di Coop Consorzio Nord Ovest Angelo Ferrante. Il Pigato Riviera Ligure di Ponente Doc, per essere tale, può essere prodotto solo nel Ponente Ligure. Il nome deriva dalle piccole macchie nere che l’acino d’uva sviluppa una volta maturo, denominate pighe. Prima della maturazione, infatti, e praticamente impossibile distinguere la vite del Pigato da quella del Vermentino, anche se a livello genetico sono due piante con caratteristiche diverse. Al di la della qualità della vite e del suolo, e molto importante il processo di vinificazione. Il Pigato Fiorfiore viene invecchiato per almeno un anno in serbatoi di acciaio e ogni settimana viene mescolato con una tecnica denominata “battonage”, per far si che i lieviti che tendono a depositarsi sul fondo tornino in superficie. E un lavoro che richiede tempo e cura, ma ripaga in pieno, perché il vino acquista un bouquet unico, profumato di pesca matura».
Il marchio dell’azienda
La vigna in cui si coltiva il Pigato Doc Fiorfiore apparteneva alla storica cantina Lupi, fondata nel 1960. Un marchio molto noto (al punto che una bottiglia compare in un fotogramma del film “The Sleepers”), rilevato da Peq Agri nel 2020 con la volontà non solo di preservarlo, ma di renderlo ancora più rinomato. Per riuscirci e per garantire la continuità con il passato, a capo della produzione vinicola e rimasto lo stesso enologo che lavorava per Lupi: Alex Berriolo.
L’attenzione alla qualità e la voglia di tramandare le tradizioni non sono in contraddizione con la scelta di approdare nella grande distribuzione, anche se non tutti nel mondo del vino la pensano in questo modo. ≪Credo che la grande distribuzione – spiega Luzzati – sia un mercato importante e solido, dal quale transita una percentuale importante delle bottiglie vendute nel nostro Paese. Inoltre il consumatore, sempre più attento, esigente ed esperto, oggi ricerca prodotti di altissimo livello anche sugli scaffali. Quello che conta – e per noi e imprescindibile – e rispettare la qualità del prodotto e dargli il giusto valore. La linea Fiorfiore soddisfa entrambi i requisiti, perché colloca il nostro vino tra altre etichette di assoluta eccellenza ». Con Coop Liguria Marco Luzzati condivide anche l’attenzione al territorio, che si traduce nella scelta di privilegiare i vitigni autoctoni, di limitare la resa per ettaro dei terreni, in modo da ottenere una qualità migliore, e di ridurre al minimo, se non evitare del tutto, l’utilizzo di aromi artificiali.
Come Coop, l’azienda e attenta alla tutela dell’ambiente e ricerca soluzioni per rendere la produzione più sostenibile, recuperando l’acqua piovana per l’irrigazione e utilizzando mezzi elettrici per la movimentazione. Inoltre, adotta standard etici nei rapporti di lavoro. ≪Per quanto possibile preferiamo evitare di ricorrere a manodopera stagionale – spiega Luzzati – perché ci piace pensare che le 70 persone che lavorano con noi entrino a far parte della famiglia Peq». Oltre alle varie declinazioni del marchio Lupi (Vignamare, Cru, Territoriali, Bollicine), Peq Agri ha acquisito anche i marchi Berry&Berry e Luigi Bianchi Carenzo. Inoltre, ha uno spaccio dei propri prodotti agricoli al casello dell’autostrada di Andora e nel 2021 ha avviato il ristorante Vignamare (una stella Michelin e una stella verde Michelin nel 2024, 2025 e 2026), la Terrazza Praie e un agriturismo a Tovo San Giacomo.
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