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Dal nuovo iPad della Apple ai tanti prodotti concorrenti. Ecco perchè le "tavolette" hanno triplicato le vendite

Hanno più che triplicato i volumi di vendita nel 2011 (dati Gfk) fischiando come un Freccia Rossa nel tunnel della crisi: solo gli smartphone riescono a tener testa ai tablet in fuga, un "fenomeno" giovane dell'informatica che dovrebbe giungere – con diversi importanti arrivi sul mercato – alla stagione della sua consacrazione. Il locomotore è stato finora l'iPad2 della Apple che si porta a casa anche in Coop l'80% del valore delle vendite. Al "resto del mondo" va il 20% suddiviso tra Samsung, Asus, Acer, Packard Bell e gli altri che adottano il sistema (con meno vincoli proprietari) Android. Ma se guardiamo ai pezzi venduti, ecco che le distanze si accorciano perché stanno acquisendo una certa rilevanza nell'ultimo periodo le tavolette "low cost", che con 100 o 200 euro qualche soddisfazione la danno lo stesso.
Le tavolette si diffondono e lo fanno rapidamente, dopo aver contribuito allo storico sorpasso, nel 2011, dei dispositivi mobili su quelli fissi in tutto il mondo. Il ritmo di crescita previsto sul pianeta da qui al 2015 è del 38,8% annuo. Secondo gli esperti, dovrebbero comporre il terzetto dei dispositivi "inseparabili" del futuro assieme agli smartphone e agli ultrabook (i portatili più performanti, sotto i 15 pollici, sottili ed eleganti, tipo MacBook Air) mentre i netbook tenderanno a ridursi. Ma per chi sono maggiormente indicati i tablet? A parte il loro fascino, se focalizziamo l'attenzione su ciò che fanno, i web book (come sono anche chiamati) sono ritagliati sul popolo degli "internettiani" in mobilità. Non sostituiscono infatti i notebook – arduo lavorare con programmi e documenti di qualsiasi tipo – ma vanno bene per esplorare il web, sfogliare giornali e riviste on line, misurarsi con la didattica (gli editori sono obbligati per legge già il prossimo anno a fornire edizioni elettroniche dei manuali), rispondere alle email, gestire foto o al limite telefonare con Skype (sempre che si disponga della connessione 3G). Queste e milioni di altre cose si possono fare, perché i tablet scaricano dal Play store di Google (per i sistemi Android) e dall'iTune store di Apple applicazioni di ogni sorta, dalle più banali e gratis a quelle più complesse a pagamento. Qualche esempio? Giochi, meteo, borsa, ricettari, sveglie, navigatori, taggatori di musica, guide tv, streaming tv, applicazioni della propria banca, assicurazioni, compagnie aeree, un libro di Camilleri (il primo in app) e un'infinità di utility, dal convertitore al calcolatore di codice fiscale. Come gli smartphone, inoltre, i tablet consentono di gestire l'ufficio, videoriprendere, videogiocare e in più adesso, con l'avvento del "new iPad", guardare la tv ad altissima definizione.

Il new iPad. L'ultimo nato della Apple, infatti, in Italia dal 23 marzo, ha come principale novità proprio la gestione della grafica. Il suo "Retina display" dispone di una maglia fittissima di pixel. Con una risoluzione di 2.048×1.536, superiore a quella degli attuali tv full Hd, non solo il "new iPad" affatica meno l'occhio già ipereccitato dei lettori (vedi il servizio sul numero scorso di Consumatori) pur avendo lo schermo a retroilluminazione, ma prova a sedurre la categoria dei telespettatori. È anche molto più veloce della precedente versione, grazie a un processore A5X quad core graphics e a una connettività telefonica di tipo 4G LTE, che permette di vedere film in streaming in qualsiasi posto ci troviamo. Che cos'è l'LTE? È l'Internet veloce in mobilità, una tecnologia di cui per ora godono americani, tedeschi e alcuni scandinavi ma che entro l'anno anche le compagnie telefoniche italiane vincitrici dell'asta (Tim, Vodafone, Wind e H3g) dovrebbero metterci a disposizione, lanciando le prime chiavette con velocità di 100 megabit. Sarà questa l'ora X dell'alta velocità nel nostro paese?
Intanto è utile sapere che il 4G della Apple è comunque un optional (negli Usa costa 130 dollari) e che anche col 3G si ottengono buoni risultati. Avere un tablet con la connettività costa agli italiani mediamente un centinaio di euro in più rispetto al modello con il solo wi-fi. Chi vuole risparmiarli, considerato che il wi-fi pubblico è assai indietro nel nostro paese, sappia che può crearsi la rete agganciandosi o allo smartphone, o ad un router tascabile con abbonamento sotto i 20 euro mensili. Il "new iPad" è disponibile con o senza connettività e ricalca l'offerta della Apple a 16, 32 e 64 gigabyte di memoria (non espandibile) come già faceva l'iPad2, che ora può diventare interessante per i tagli prezzo: nel momento in cui scriviamo, il 16 giga passerebbe da 479 a 399 euro e la versione con il 3G da 599 a 519 euro; prezzi ancora da fissare invece per il nuovo arrivato.

Le alternative. Nel secondo trimestre dell'anno troveremo altri nuovi tablet a prezzi certamente inferiori (di 100-150 euro) a quelli della Apple. L'Acer risponde da maggio con due tablet con schermo 10,1 pollici, wi-fi, fotocamera da 5 megapixel e 3G integrato: sono l'Iconia Tab A700 (che gira video in full hd) e l'Iconia Tab A510 Olympic Games. Asus, invece, ribatte con un Transformer Pad Infinity per l'intrattenimento in full Hd classico e un Transformer Pad 300 per i più giovani. C'è poi sempre il famoso Galaxy Tab 10.1 di Samsung, il più vicino ai prezzi della Apple, al quale la Archos, con il suo Arnova, contende il secondo posto del mercato tablet europeo. Ci sono Amazon con il Kindle Fire, Google che progetta il Nexus e i cosiddeti "smarcati", cioè i low cost: i mini-tablet da 7 pollici partono da 100 euro, ma per avere un 8 pollici con 3G la soglia iniziale sono i 200 euro.
Il 2012 sarà dunque l'anno del tablet e, forse, degli ultrabook, ma anche probabilmente dei virus che li attaccheranno, anch'essi dati in crescita: attenzione perciò ad adottare le giuste strategie difensive.
 



Claudio Strano

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