Consumi

Lo smartphone più giusto da regalare (o farsi regalare…)

smartphone_ragazze.jpgSono 51 milioni gli italiani che si ritrovano in tasca un cellulare, di questi 31 milioni possiedono uno smartphone (62%): una incidenza non distante da quella degli Usa e certamente destinata a raggiungere in poco tempo l’intera popolazione.

Se questo è il trend nostrano – come si legge nel Rapporto Coop 2014 sui consumi (dati Nielsen Mobile) – non stupisce che il Natale prossimamente riserverà, sotto l’albero, un posto privilegiato agli smartphone, sempre più apparecchi tuttofare, in grado di spaziare dalla fruizione multimediale al pagamento digitale. A differenza dei tablet che segnano il passo (-10%) dopo un periodo di crescita record, il loro mercato ha fatto registrare 12,3 milioni di nuovi acquisti solo nel 2013, anno in cui hanno sorpassato i cellulari base (feature phone). Ad agosto scorso l’incremento delle vendite degli smartphone era del 7% , in Coop +15%.

In compagnia di un telefonino intelligente mediamente trascorriamo due ore al giorno, spesso non paghi e a caccia dell’ultimo modello, che preferiamo di ampio schermo con un display tra 4,5 e 5 pollici. Ma sotto le feste natalizie, con l’arrivo (anche in Coop) dei nuovi iPhone 6 con schermo da 4,7 pollici e iPhone 6 Plus da 6 pollici, sono possibili cambi di scenario con dimensioni ancora superiori già proprie dei phablet. Il melafonino ha una modalità specifica per essere utilizzato con una sola mano, più potenza e una fotocamera migliorata. A spaventare sono solo… i prezzi: il 6 richiede 729 € per il 16 giga e 839 € per il 64 giga, per il 6 plus servono 839 € per il 16 giga e 959 per il 64 giga. Al colosso di Cupertino risponde colpo su colpo Samsung: ed ecco pronti per fine anno il Galaxy Alpha, che misura 4,7 pollici proprio come l’iPhone 6 più piccolo (prezzo 699 euro), ed è interamente in alluminio, e il Galaxy Note 4, lanciato all’Ifa di Berlino a settembre, di 5,7 pollici, poco più grande dell’iPhone 6 Plus (769 euro a listino).

Sopra o sotto la soglia. Oltre la soglia dei 200 euro, la partita è sostanzialmente ristretta al duopolio Apple-Samsung, con la prima a scardinare il mercato. Sotto i 200 euro, invece, la competizione è molto più allargata: si va da Lg a Huawei, da Nokia a Sony, da Htc a tanti altri. Anche gli smartphone di seconda o terza fascia, da Brondi ad Alcatel a Ngm, consentono una buona navigazione in Internet e la fruizione di tutti i servizi previsti dagli smartphone. Quel che l’utente non avrà, al di sotto di quel prezzo, tranne le eccezioni dei prodotti fortemente “smarcati”, saranno dimensioni sopra i 5 pollici, fotocamere oltre gli 8 megapixel (lo standard è ormai sui 13 megapixel, con punte di 20) e processori più potenti di un quad core, che oggi è il “motore” prevalente che muove gli smartphone di fascia media e medio-bassa, mentre i “primi prezzi” montano ancora i dual core e i top di gamma, dall’altra parte, si spingono fino agli octo core (otto processori per macchina!).

Molti apparecchi, ormai – partendo dal modello Blade Apex 2 di Zte distribuito da Tim a 99 euro o dal Nokia Lumia 635 a 169 euro o dal Samsung Galaxy Ace 4 a 179 euro – sono abilitati alla connessione 4G (detta anche Lte) che è notevolmente più veloce della 3G. L’ostacolo alla diffusione della rete telefonica veloce va individuato più che nei dispositivi, sul cui prezzo incide ormai poco, nella copertura e nelle tariffazioni proposte dai gestori.

Un altro elemento guida importante nella scelta è la Ram (Random access memory, Memoria ad accesso casuale), ovvero la memoria sulla quale girano contemporaneamente le applicazioni. Le app vengono scaricate dal 69% dei possessori di smartphone, che ne hanno mediamente 24 installate (anche se ne usano poi solo 9!), dunque la Ram lavora molto e sotto 1 giga è facile impallarsi. Le applicazioni oggi necessitano di una Ram più ampia possibile: la troviano da 512 Mb sui modelli base, da 1 Gb su quelli medi e ancora superiore sui modelli di punta.

Sistemi operativi. Ma alla base di tutte queste indicazioni di acquisto, per quanto importanti esse siano, resta sempre il sistema operativo. È il primo nodo da sciogliere per chi vuole approcciare un punto vendita. I telefoni più aggiornati, oggi, hanno una piattaforma operativa iOS 8, Android 4.4 o Windows Phone 8.1 che sono quelle che vanno per la maggiore. La scelta di una o dell’altra non è indifferente: un sistema operativo è in grado infatti di rendere più o meno fluida l’esperienza d’uso. Un iPhone, ad esempio, “gira” più velocemente non solo in rapporto ai giga di memoria che ha, ma al sistema operativo iOS che monta e che è ottimizzato per quel particolare utilizzo.

Viceversa Android, la piattaforma più diffusa al mondo, di proprietà del colosso Google, può risultare meno performante a parità di altri valori essendo studiata per adattarsi a vari dispositivi, in mobilità e non. Chi, infine, opta per un sistema operativo Windows Phone, al terzo posto come utilizzo in Italia, pur avendo una macchina che lavora in scioltezza dovrà accontentarsi di un numero di app che, seppure in crescita, resta inferiore rispetto ad Apple store e a Google play.

novembre 2014

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