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Le due ruote pieghevoli

Le due ruote pieghevoli

Comode, maneggevoli, stanno nel baule dell'automobile. Scopriamo una nuova frontiera della bici che sta incontrando sempre più estimatori

Si piegano in due come le Grazielle degli anni Sessanta, ma alcune anche in più parti in virtù dei particolari "snodi" posti lungo il telaio. E così accorciate si possono parcheggiare facilmente nel sottoscala, infilare nel baule della macchina, trasportare sui mezzi pubblici, utilizzare se si hanno famiglie numerose al seguito o quando si scende a terra da una imbarcazione.
Il parallelismo tra le biciclette da città pieghevoli (e le ultrapieghevoli) – di cui stiamo parlando – e le Grazielle, però finisce presto, perché le prime hanno ruote piccole di varie dimensioni (da 14, 16 o 20 pollici di diametro) e sono più leggere (mediamente tra i 10 e i 15 chili) oltre ad interessare una utenza più trasversale rispetto alle popolari progenitrici, amate da un pubblico soprattutto femminile: le pieghevoli sono scelte senza distinzioni di sesso dall'uomo o dalla donna del terzo millennio con una spiccata sensibilità ecologica e molto stress (irrisolto) da mobilità, alle prese cioè con il problema primario di spostarsi senza rimanere imbottigliati nel traffico, in modo rapido, eco-sostenibile e possibilmente low-cost.
Ultima tappa evolutiva di un'idea che risale a fine Ottocento (gli stessi Bersaglieri durante la Grande Guerra le usavano), le biciclette pieghevoli tutto questo lo permettono. Ideate per spostamenti di breve distanza e per essere conservate in spazi ridotti, sono una buona soluzione tanto per i biker in vacanza quanto per i pendolari o gli urban worker ai quali consentono – nell'accoppiata mezzo pubblico + bici pieghevole – un trasporto "intermodale" di… se stessi. Anche il low cost è un obiettivo divenuto raggiungibile negli ultimi tempi. I prezzi infatti sono scesi di parecchio rispetto solo a due anni fa. Oggi si collocano in un range tra i 100 euro nei negozi della grande distribuzione (per il modello monotrazione, cioè senza cambio, che del resto è quasi un controsenso visto l’utilizzo della bici), e i 700 euro e più dei cosiddetti top di gamma, provenienti dall'Inghilterra (patria di queste biciclette) ma progettati e costruiti anche altrove.
Nella riscoperta estiva delle due ruote (un piccolo boom dettato dalla crisi) che ha messo in strada anche oggetti strani come le "recumbant" (bici reclinabili) che si guidano stando sdraiati, le compatte occupano un posto di rilievo. Campeggiatori e proprietari di imbarcazioni figurano tra i maggiori acquirenti. Il segmento in Coop è cresciuto da quote irrilevanti a circa il 15% del totale delle vendite bici, che nel complesso vede le city bike distanziare nettamente le mountain bike.  
Micro-bici
I vantaggi delle pieghevoli vengono poi enfatizzati dalle ultrapieghevoli, o micro-bici, che si "zippano" attraverso 4 o 5 semplici manovre. Gli ingegneri dei paesi nordeuropei stanno cercando ora di semplificarle ulteriormente, per cui presto vedremo dei prototipi che si distendono attraverso un unico movimento.
Ripiegate su se stesse, le microbici possono salire con noi sul metrò o in treno come una normale valigia (senza dover pagare un biglietto aggiuntivo, purché restino chiuse nella loro sacca e non eccedano le dimensioni consentite (110x40x80 cm). Volendo, possono entrare con noi in ascensore, in ufficio o varcare la soglia di casa, scorrendo in alcuni casi su due rotelline come dei trolley. Esistono in commercio anche la micro-bici elettriche che non è escluso potremo comprare il prossimo anno negli ipermercati a prezzi inferiori ai mille euro.
Fare un buon acquisto di una pieghevole non è difficile. Anzitutto va definito il diametro delle ruote in base al tipo di spostamento previsto, poi il materiale, acciaio o alluminio. Quest’ultimo, più leggero, ha un prezzo superiore anche in ragione della lavorazione supplementare che richiede nei punti di bloccaggio e sbloccaggio. Nessuna particolare manutenzione, poi, dopo l'acquisto: la pieghevole, priva di ammortizzatori e di raffinati optional, dovrebbe durare nel tempo. Qualche attenzione in più per la microbici, se non altro per il suo valore.

Un po' di prezzi…
Bici pieghevole in acciaio
da 100 a 150 euro circa
Bici pieghevole in alluminio da 150 a 200 euro circa

Bici pieghevole di marca oltre i 200 euro
Bici ultrapieghevole o micro-bici a partire da 250-300 euro  
I prezzi sono indicativi e soggetti alle variazioni del mercato

le mani sul portafogli

Bici pieghevole in acciaio da 100 a 150 euro circa

Bici pieghevole

in alluminio

da 150 a 200 euro circa

Bici pieghevole di marca oltre i 200 euro

Bici ultrapieghevole

o micro-bici

a partire da 250-300 euro

 

I prezzi sono indicativi e soggetti alle variazioni del mercato

  



Claudio Strano

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