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La vacanza 2.0: on line e low cost (ma attenzione ai prezzi “nascosti”)

Volare low cost
Il boom di Ryan Air & C. Ma occhio ai dettagli 

aereoplano.jpgIl fenomeno delle compagnie aree low cost sta sicuramente orientando imponenti flussi turistici. In ogni città italiana da cui si sia reso disponibile un volo a basso costo verso una qualche città europea (da Parigi a Londra, da Barcellona a Berlino) tante persone hanno deciso di concedersi un week end alla ricerca dei costi contenuti. Basti dire che Ryan Air, con 23 milioni di passeggeri trasportati nel 2013 ha quasi raggiunto Alitalia (che è a quota 23 milioni e 990 mila) come primo operatore nel nostro paese. Dietro sta un’altra low cost come Easy Jet con 12 milioni e mezzo di passeggeri.

Il volare low cost offre mediamente una buona convenienza (anche se tra i prezzi “in vetrina” e quelli reali c’è spesso una notevole differenza). Occorre poi prestare grande attenzione a prescrizioni e dettagli (limiti di peso e spazio per il bagaglio, check in on line, orari, assicurazioni) perché non osservare qualche regola può costare decisamente caro.
Va ricordato che l’Antitrust ha comminato due sanzioni per l’importo complessivo di 1.050.000 euro a Ryanair (850.000) e EasyJet (200.000) per la mancata trasparenza nelle vendite delle polizze assicurative abbinate all’acquisto dei biglietti e per gli ostacoli posti all’esercizio del diritto di rimborso da parte dei consumatori. 

 

Tutto il mondo in un clic
Prenotazioni on line, albergatori polemici

Volete passare un weekend in un qualsiasi paese del mondo? Col web in pochi attimi potete trovare prezzi, disponibilità e recensioni di altri turisti. Servono tempo, magari la conoscenza dell’inglese. Non serve più, invece, neppure il computer, basta un tablet o uno smartphone e il gioco è fatto (nel 2013 ben 20 milioni di persone hanno prenotato così). Siti come Booking.com (leader assoluto col 72,9% del settore), Expedia (col 17,7%) e altri sono cresciuti in modo rapidissimo fino però a entrare in aperto conflitto con gli operatori alberghieri che, dopo aver visto in questi siti un importante strumento di promozione, ora protestano per le condizioni che vengono loro imposte (commissioni troppo elevate, limiti sui prezzi da praticare fuori dai portali, ecc.). Una guerra che in diversi casi (e paesi) è già finita in tribunale. Non a caso negli Usa gli albergatori stessi stanno organizzando portali Web che offrano servizi di prenotazione al turista, sfuggendo alle condizioni attuali. In più le agenzie garantiscono, in molti casi, di poter offrire alberghi a prezzi concorrenziali con quelli dei portali Web, attraverso i pacchetti prenotati stagionalmente. Regola prima per i viaggiatori in cerca di risparmio è di navigare con attenzione e pazienza, leggendo clausole e dettagli, non sempre chiari ed evidenti. Anche Robintur offre la possibilità di prenotare la propria vacanza online dal sito www.robintur.it.

maggio 2014

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