Consumi

La bolletta elettrica: se la misuri la abbassi!

misuratore_consumo_elettrico.jpgIl caro bolletta, come la spinta a ridurre gli sprechi e a fare qualcosa per l’ambiente, ci inducono sempre di più al risparmio energetico che implica una riduzione ragionata dei consumi. Ma ancora prima di ridurli spesso è necessario conoscere meglio le nostre abitudini e la spesa che sosteniamo quotidianamente per il funzionamento di ogni singolo elettrodomestico. Questo perché anche uno o più apparecchi in stand by – accesi ventiquattr’ore su ventiquattro – generano consumi significativi se considerati nell’arco di un anno; inoltre alcuni elettrodomestici, a causa anche di malfunzionamenti, possono generare consumi imprevedibili e superiori a quelli dichiarati nelle relative schede tecniche.

Ci vengono in aiuto dispositivi di smart metering come i misuratori di consumo elettrico che, collegati al contatore centrale con uno spinotto e ai singoli elettrodomestici tramite prese contenenti dei sensori, sono in grado di dialogare tra loro e restituirci informazioni dettagliate, e soprattutto in tempo reale, sui consumi d’energia elettrica realizzati. Tramite un display, inserito sulla presa o su un telecomando in collegamento wireless con i vari sensori, forniscono dati come la potenza storica minima e massima di un dato periodo, il consumo attuale in kilowattora di tutta la casa e per singola presa monitorata, il picco di consumo e impostando la tariffa (prezzo al kilowattora) anche la spesa sostenuta con vari livelli di dettaglio (giornaliera, settimanale, annuale). Possiamo conoscere inoltre l’evoluzione dei consumi durante le singole ore della giornata, visualizzata in grafici dettagliati, e avere lo stesso tipo di grafico riferito ai consumi di un’intera settimana o anno. Questo ci permetterà di programmare l’eventuale risparmio, mettendo a confronto periodi della stessa durata e ponendoci, ad esempio, degli obiettivi settimanali di riduzione di spesa. Il costo di un misuratore è di norma inferiore ai 100 euro, ma quello che più conta è che, portando a una riduzione dei consumi annui stimata intorno al 10 per cento, ha un tempo di ritorno dell’investimento anche sotto i 12 mesi.

novembre 2014 – fonte: Nuovoconsumo

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