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Il grande ritorno dei manodomestici. Ma attenzione al prezzo!

Manodomestico.jpgInvece di usare l’elettricità molti appassionati di cucina stanno tornando ai tritatutto e affettaverdure a mano, che in versione più aggiornata hanno nomi quali “Nicer-dicer” (un famoso affettatutto multifunzione che taglia le verdure a cubetti, a dadini, affetta, trita e grattugia con un solo movimento della mano) o Giraffetta (un suo equivalente che usa una manovella orizzontale). 

Si risparmia tempo, denaro e spazio con questi simpatici “manodomestici”, così vengono chiamati, riportati in auge anche da alcuni chef che in televisione sostengono che un battuto elettrico non sia la stessa cosa di un battuto fatto a mano. Un fenomeno “retrò” degli ultimi due anni, che beneficia del volano dei canali di televendite quali mediashopping, ripescando nel passato con qualche elemento di innovazione (ad esempio le lame multifunzione o il contenitore che va direttamente in frigo).

Le insidie più che nel prodotto stanno nei prezzi che tanto in Tv quanto su Internet sono spropositati, inglobando i costi di una comunicazione intensa e martellante: mediamente tra i 50 e i 100 euro, ovvero fino a dieci volte di più dei reali costi di fabbricazione, tenuto conto che la provenienza è esclusivamente cinese. Coop sta cercando di fare la sua parte acquisendo i piccoli elettrodomestici fuori brevetto per metterli a disposizione di soci e consumatori a prezzi ragionevoli.

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