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Dolce dormire, se ci si alza bene…

materasso comodo

Ogni persona trascorre circa un terzo della propria vita a letto e, man mano che passano gli anni, accusa al risveglio qualche dolore, piccolo o grande, in più. Il sistema-letto, cioè la scelta combinata di reti, materassi e cuscini, è un fattore che incide non poco sul benessere e la qualità complessiva della vita, che col tempo assomma acciacchi, tensioni e stress. Non ultima la pandemia, che ha rubato il sonno a tanti.
Vediano allora come si articola, in Italia, l’offerta del mercato, che vede in sintesi il memory foam, cioè la schiuma a lenta memoria, in posizione di predominio (il 70% circa è acquistato nella combinazione eliocell + memory, il 30% nel mix molle insacchettate + memory), mentre avanzano nuove sperimentazioni sul fronte dei materiali. In settembre al FuoriSalone di Milano è stato presentato il primo materasso in poliuretano riciclato. Il recupero di questo rifiuto ingombrante e difficile da trattare – di cui ogni anno vengono avviati a smaltimento circa 5 milioni di pezzi – rimane un grosso problema e solo ora muove i primi passi una filiera circolare, prima dell’invio all’inceneritore.
Ma cominciamo col prendere in considerazione il piano di appoggio, che è un elemento fondamentale per garantire al corpo il giusto riposo. A guidarci sarà la responsabile vendite di una delle maggiori ditte produttrici con sede a Prato, attiva sul mercato nazionale e internazionale.

Doghe fisse e in movimento Le maglie in ferro sono da considerarsi un ricordo. Sono le doghe infatti, in faggio, abete o altri legni, a farla da padrona. Le più diffuse sono le 14 doghe e, mentre fino a qualche tempo fa si commercializzavano quasi soltanto le fisse, oggi c’è una tendenza anche verso le motorizzate, sebbene molto più care: sono in grado di sollevare tramite un telecomando il materasso dai piedi, dalla testa o contemporaneamente. Un’azione simile, ma spendendo cifre più contenute, la si ottiene con reti a doghe meccaniche, abbassando o alzando manualmente lo schienale e la parte inferiore. Ma per riportare il materasso in orizzontale è necessario in questo caso alzarsi dal letto.
Con le reti ad attivazione elettrica, tutti i materassi vanno bene, tranne quelli a molle. E qui veniamo al punto, poiché sia le reti che i materassi presentano diversi livelli di rigidità, per cui sarebbe opportuno armonizzare la scelta: per una rete ad attivazione elettrica, è adatto un materasso più elastico che assecondi il movimento. A rendere più complicata la situazione è il fatto che al momento non esiste uno standard internazionale riconosciuto sui livelli di rigidità (durezza).
E passiamo ora al materasso, il cui acquisto, lo ricordiamo, fino al 31 dicembre è detraibile al 50% usufruendo del bonus mobili associato a chi ristruttura casa, o con uno sconto Irpef del 19% se rientra fra i prodotti che alleviano o risolvono problemi fisici (l’antidecubito, per esempio).

La memoria dei materassi L’italiano medio è molto più attento che in passato alla qualità del suo riposo e, causa pandemia, anche all’igiene del materasso. I tessuti di rivestimento con trattamento antibatterico sono cresciuti in questi due anni. Se invece guadiamo alla costruzione del prodotto, è il memory, come detto, in pole position anche in virtù del grosso battage pubblicitario che lo sostiene. Innegabili sono le qualità di questa schiuma sintetica di poliuretano a lento ritorno elastico, che “non dimentica” chi vi si adagia sopra, sviluppata nei lontani anni ’60 per conto della NASA: un materiale ancora oggi considerato innovativo che si automodella sulle forme del corpo alleviando i punti di pressione e agevolando la circolazione sanguigna.
La presenza di più o meno memory è in funzione soggettiva e del livello di comfort richiesto. Le stesse persone che per varie ragioni preferiscono le molle insacchettate, cioè indipendenti in modo da consentire una distribuzione del peso equilibrata per zona, spesso non rinunciano a una componente di memory nel trapuntato. In declino invece il lattice, naturale o sintetico, anallergico e anti-acaro. Mentre si moltiplicano le soluzioni ibride che associano lastre di memory o gel alle più varie coperture, dando vita a una serie quasi infinita di combinazioni: dalle micro-particelle di materiali silicati tra le fibre per assicurare freschezza, alla soia, bamboo e altri vegetali per chi ama riposare a contatto con sostanze naturali.

Topper che cuscino! Il topper, cioè la lastra di memory applicabile, alta da 3 a 5 centimetri, è una soluzione economica ed efficace per ridare nuova vita al materasso senza cambiarlo. La durata media di quest’ultimo è di venti anni, qui in Italia, ma dopo una decina ne andrebbe valutata l’usura o, appunto, si può pensare di allacciarvi sopra un topper utile anche per chi cerca un tipo di comfort differente.
Sempre in tema di buona manutenzione, qualunque genere di materasso andrebbe girato testa-piedi ogni 15 giorni circa e rivoltato sottosopra una o due volte all’anno. E per finire i cuscini, in fibra o in memory. Il modello più venduto è quello classico a saponetta, mentre il doppia onda si addice a chi riposa sulla schiena o su un lato.
In media la durata è di un paio di anni, e dal momento che si riempie facilmente di polvere, sporco, sudore e capelli, il cambiamento della federa e il lavaggio di tutto il cuscino sono operazioni che non andrebbero trascurate.

Un materasso e un topper a prezzi speciali? Sono su Coop online, nell’ambito della promozione, valida fino al 17 novembre, che comprende anche un completo letto in raso matrimoniale e un copripiumino, sempre matrimoniale, a poco più di 50 euro ciascuno.
L’offerta speciale è relativa al materasso Dormir in lastra Eliocell da 14 cm nelle due versioni singolo (80×190 cm) e matrimoniale (160×190 cm), venduti su www.cooponline.it rispettivamente a 99 e a 179 euro. Sono in abbinamento a un guanciale in fibra anallergica (50×80 cm) o due guanciali per il modello matrimoniale. Il materasso ha un lato imbottito in misto lana e l’altro in misto cotone, con rivestimento in tessuto antibatterico.
Anche il topper Dormir memory bamboo è proposto nella doppia versione singolo o matrimoniale, rispettivamente a 69 e 129 euro. Alto 4 cm, con 4 bande elastiche per il fissaggio, presenta l’imbottitura in memory e fibra super soft in poliestere, con lavorazione a zone differenziate micromassaggianti, e i lati differenziati, in tessuto rigenerante di bamboo e in microfibra.

Tag: memory, dormire, sonno, casa, sconti, materasso

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