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Automobile fai da te, boom tra gli scaffali

La lampadina da sostituire, l’olio da cambiare, la batteria che ci ha mollati per strada, il vecchio tergicristallo che ormai fa soltanto rumore. E gli additivi? Quali prendere? L’AdBlue per il gasolio, l’antigelo… Se ne vendono tantissimi, negli ipercoop, di ricambi e prodotti per la manutenzione e la pulizia dell’automobile, perché rivolgersi agli specialisti costa e le difficoltà economiche stanno spingendo milioni d’italiani al “fai da te” anche nel mondo delle quattroruote. Un mondo che invecchia ed è bisognoso di cure: il parco auto in Italia – secondo l’indagine Vacanze Sicure 2023 di Polizia Stradale, Assogomma e Federpneus –, ha un’età media di 12 anni e 6 mesi, tra le più alte d’Europa. Il 56% delle autovetture supera il decennio e, nonostante la crescita delle immatricolazioni, per ogni nuovo acquisto ci sono due compravendite di macchine usate.

«C’è l’esigenza sempre più sentita – spiega un fornitore di materiale per auto di Coop Italia – di prolungare la vita della propria macchina, manutenendola da soli. Una tendenza che riguarda non solo i ricambi ma anche il maquillage». Ovvero quei prodotti, come il kit antigraffiature e ammaccature, per cui un tempo ci si affidava ciecamente al carrozziere, o gli shampoo e il nero gomme a cui pensava il ragazzo dell’autolavaggio. Oggi l’“auto fai da te” impone spirito d’iniziativa e un discreto bagaglio d’informazioni.

tabella facciamo due contiViaggio tra gli scaffali. A guidarci tra gli scaffali è lo specialista della categoria di Coop Italia. Se stiamo cercando una batteria per auto “start and go”, spiega, è possibile trovarla solo in particolari ipercoop. Questo perché il grosso dell’assortimento è calibrato su un parco auto generalista e, come detto, datato, dove il mondo dell’elettrico a maggior ragione non è contemplato. Molto venduti sono, fra i liquidi in tanica, l’AdBlue – un additivo indispensabile per le vetture diesel con catalizzatore Scr, che serve ad abbattere le emissioni di ossidi di azoto –, il liquido per il radiatore e il lavavetri. Si risparmia qualcosa anche sull’olio motore (5 le sue viscosità, svariati i prezzi), e per la comune sostituzione delle lampadine (H4 e H7), vendutissime, a un prezzo sotto i 6 euro, che diventano 7,50 per le luci di lunga durata. Se ne trovano anche a led e colorate. 

Per il tergicristallo, di tipo rigido o flessibile, un buon consiglio è sostituire solo il gommino (quello posteriore ha una maggiore durata), mantenendo la struttura se non è troppo usurata; quanto alle giuste dimensioni, vanno imparati i codici e verificati marche e modelli d’auto. Poi ci sono i rivestimenti interni, dai set coprisedile ai tappetini, e l’angolo profumazi0ne, dove stanno guadagnando terreno gli Ambipur, che ora sono usa e getta, da applicare alla bocchetta dell’aria, rispetto ai più tradizionali diffusori tipo Arbre Magique. 

L’olio di gomito. Cresce il tasso di convenienza quando si arriva agli scaffali dedicati alla manutenzione straordinaria e alla pulizia, non essendo qui previsto impiego di manodopera se non la propria. Con meno di una dozzina di euro è possibile prendersi cura di tutte le parti della carrozzeria e per tutto l’anno: dalla cera antimoscerini d’estate a quella antipioggia d’inverno. Oltre alle cere protettive, ecco polish e paste abrasive per la lucidatura, rimuovi resina e catrame per i casi più ostinati, rinnova fanali per migliorare la visibilità, nero gomme e lucida cerchioni per la bellezza, fino al trattamento specifico per i paraurti. 

L’asciugatura dopo il lavaggio richiede pelli scamosciate e magari l’efficace spugnone doppio lato (morbido e abrasivo) modello benzinaio. E già che ci siamo, visto che nelle stazioni di rifornimento i compressori raramente funzionano, può servire la pompa col manometro (sui 20 euro, il doppio se a batteria), o lo spray gonfiapneumatici in assenza di ruota di scorta. Mentre se si sta cercando un cavo per la batteria da 200 A, è preferibile sia di almeno 5 metri per stare sul sicuro quando si affiancano le due auto. Infine i richiestissimi supporti per cellulari, magnetici o con l’ancoraggio a incastro o a ventosa, a seconda della plancia e dei gusti personali. Mentre a comandare, sui sedili dietro, sono i bambini, e loro vogliono una cosa sola: il supporto per il tablet dove vedere i film! 

Tag: quattroruote, manutenzione, mobilità, automobili

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