Attualità

Storia di una nuova vita per 16 macachi

Macaco.jpgQuella che vi vogliamo raccontare è una storia a lieto fine che riguarda 16 macachi. Una storia in cui una parte di merito ce l’ha anche la Coop.

I macachi di cui parliamo, come spiega Roberto Bennati, il vicepresidente della Lav (la Lega antivivisezione) “erano utilizzati per la sperimentazione presso l’Università di Modena”.

La notizia della presenza degli animali nell’Ateneo risale al 2005, ma solo dopo lunghe e faticose trattative siamo riusciti a farceli affidare, grazie anche alle pressioni della stampa e dei cittadini, sempre più sensibili a questi temi». Ora i macachi sono ospitati presso il Crase, Centro di recupero di animali selvatici ed esotici di Semproniano (Grosseto), che ospita circa 600 individui di specie diverse (tra cui anche grandi felini, lama, lupi, zebre, pappagalli brasiliani, coccodrilli, serpenti tropicali, scimmie in molti casi provenienti da zoo illegali o sottratti a traffici della malavita).

I macachi sono animali molto intelligenti e sensibili che in questo caso hanno subito gravi traumi, sia fisici che psicologici; «infatti – prosegue Bennati – il loro percorso di riabilitazione è affidato a due primatologhe esperte oltre che al veterinario del centro. La squadra lavorerà per garantire loro una vita più serena, esprimere comportamenti naturali come arrampicarsi, giocare, socializzare con il gruppo, godere di ampi spazi aperti e del sole, mangiare frutta e vegetali freschi».

E qui subentra l’aiuto e il ruolo attivo di Coop. «Un’alimentazione corretta ed equilibrata è molto importante ed è proprio su questo aspetto che abbiamo voluto dare un aiuto concreto – ci spiega Renata Pascarelli, direttore Qualità Coop Italia –: insieme ad alcuni fornitori, infatti, abbiamo deciso di farci carico del cibo di cui questi animali hanno bisogno. Forniremo sia prodotti freschi, verdura e frutta, che prodotti disidratati, ma anche miele e uova. Coop è stata tra i primi a schierarsi dalla parte degli animali e dell’ambiente, operando scelte precise e guidando i consumatori verso acquisti di qualità, ma anche buoni per l’ambiente. Dalle uova di galline allevate a terra ai cosmetici non testati sugli animali, alla scelta di eliminare le pellicce nei nostri punti vendita e il foie gras, solo per citarne alcuni. La strada è lunga, ma il nostro impegno è costante».

«I macachi hanno un’aspettativa di vita di circa 30 anni – conclude Bennati – e in questo gruppo ci sono sia animali giovani che adulti. Ciascuno di loro ha la propria individualità e si porta dietro una storia. In questa nuova struttura gli animali possono assaporare il piacere di stare all’aria aperta in un grande recinto dove potersi arrampicare sugli alberi, crogiolarsi al sole e camminare sull’erba, cose mai fatte in 16 anni di vita in una gabbia da laboratorio”. 

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