Attualità

Quali regole condominiali per cani e gatti

Esistono regole condominiali per cani e gatti, come questi della foto

Condividere uno spazio abitativo non è mai facile, soprattutto quando a frequentare pianerottoli, cortili e ascensori non sono solo esseri umani, ma anche cani iperattivi, gatti con pretese da sovrani e, talvolta, conigli nani. In un mondo dove gli animali domestici sono considerati veri e propri membri della famiglia, la convivenza in condominio richiede più di un semplice “bau” o “miao” di cortesia. Secondo Euromonitor, in Italia, infatti, gli animali domestici sono molto diffusi, con circa 60-65 milioni di esemplari. La maggior parte di noi possiede almeno un animale da compagnia.Tralasciando i pesci, che sono proverbialmente silenziosi e forse per questo molto diffusi (30 milioni gli esemplari), si contano almeno 7 milioni di cani e 7,5 di gatti. Per questo occorre affrontare i problemi di convivenza con molto buonsenso e ascoltando i consigli degli esperti.

Cominciamo intanto con una buona notizia: la legge italiana tutela la presenza degli animali nei condomini. Ed esistono regole condominiali per cani e gatti.

Dal 2012, l’articolo 1138 del Codice civile specifica che il regolamento condominiale non può vietare il possesso di animali domestici. Quindi, chi ha un cane, un gatto o persino un pappagallo parlante può dormire sonni tranquilli.

Ma attenzione! Libertà non significa anarchia: è sempre necessario rispettare le regole del buon vicinato, anche quando il cagnolone di grossa taglia ha deciso che ogni rumore nel pianerottolo è una minaccia da combattere abbaiando sonoramente. Ma se i regolamenti condominiali non possono vietare gli animali, può farlo un singolo padrone di casa al momento di affittare a un inquilino il suo immobile. «Questi divieti – spiega Giusy D’Angelo, vicepresidente Enpa – possono diventare causa di abbandono da parte dei proprietari di animali che si trovano nella brutta situazione di dover rinunciare al proprio animale per non essere sfrattati. Il nostro ufficio legale in casi come questi cerca di creare le condizioni per tutelare gli uni e gli altri: sia il proprietario, che magari è reduce da brutte esperienze con animali che gli hanno arrecato danni, sia il padrone di un cane o di un gatto che deve veder salvaguardato il proprio affetto a quattro zampe».

Tra i problemi più frequenti tra le mura di casa troviamo senz’altro i rumori molesti: cani che abbaiano per ore, gatti nottambuli che rincorrono palline immaginarie alle 3 di notte, o pennuti che “gorgheggiano” all’alba.

Fonte di dissidi e litigi condominiali anche gli odori indesiderati: lettiere trascurate o balconi trasformati in toilette per animali. Infine la gestione degli spazi comuni: ascensori, scale, giardinetti. Il cane ha diritto a usarli, ma sempre al guinzaglio e con l’umano munito di sacchettino.

Educazione e addestramento

Insomma, per una convivenza serena, servono regole chiare, ma anche un po’ di empatia. Importante l’educazione e l’addestramento: un cane educato è un vicino di casa benvoluto. Un cane che abbaia ogni volta che sente qualcuno sul pianerottolo, meno. Per questo l’educazione alla gestione dello stress canino e dell’iperreattività sono estremamente utili.  Inoltre vanno seguiti scrupolosamente pulizia e igiene: mantenere puliti gli spazi comuni è un atto di civiltà, anche se il nostro amico peloso lascia un po’ di pelo qua e là. Armarsi quindi di aspirapolvere o scopa, e sempre di sacchettino per le deiezioni.

Fondamentale la comunicazione con i vicini: avvisare in caso di situazioni temporanee può prevenire conflitti. In ogni caso bisogna assolutamente dotarsi di rispetto reciproco, senza intolleranze eccessive né da una parte né dall’altra. La convivenza è fatta di equilibrio.

Purtroppo però esistono anche episodi di gravi maltrattamenti anche tra le mura condominiali, riportati dalle cronache. La nuova legge – in cui rientrano pienamente questi casi – prevede sanzioni più dure, da 6 mesi a 2 anni di reclusione, sempre congiunti a una multa tra i 5 mila e i 30 mila euro. Va ribadito che qualcosa possiamo fare anche noi: qualora i condomini si accorgano di animali abbandonati, magari chiusi su un balcone, bisogna assolutamente agire in fretta per interrompere il dolore procurato all’animale. «Consigliamo – spiega Giusy D’Angelo – di contattare immediatamente la polizia locale, perché tenere un animale non significa abbandonarlo chiuso su un balcone o in un appartamento: sono casi in cui viene completamente violato il rispetto dei suoi bisogni fisiologici, nutrizionali e di accudimento. Quindi è una forma di vero e proprio maltrattamento che necessita di intervento immediato e in alcuni casi anche di sequestro dell’animale.

Un altro esempio di contenzioso a livello condominiale che Enpa si trova spesso a dover affrontare è quello relativo agli accumulatori seriali sia di cani sia di gatti. «Si tratta di interventi molto complessi, perché bisogna intervenire sia per quanto riguarda il maltrattamento di questi animali – spiega la vicepresidente Enpa – che magari non viene provocato intenzionalmente, sia per il disagio della persona e il suo malessere psicologico. A volte basta però offrire affetto e supporto per arrivare alla risoluzione del problema».

Il condominio dei sogni

Esistono casi virtuosi dove il condominio non solo convive serenamente con gli animali, ma li accoglie con entusiasmo. Alcuni esempi: bacheche con foto degli “inquilini pelosi”, “area bau” nel cortile comune, dove chi vuole può socializzare con i vicini di… cane! Da non sottovalutare l’importante supporto che possono offrire i quattro zampe al buonumore delle persone anziane, che spesso soffrono di solitudine nelle nostre città specie d’estate. Infine riunioni condominiali dove, oltre a discutere le spese per la caldaia, si vota se installare una fontanella per cani.

Utopia? Forse. Ma un condominio pet-friendly è possibile, con un po’ di buonsenso e tanto amore per tutti gli esseri viventi.

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: Animali, cani, gatti, condominio

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