Attualità

Pago con bancomat, carta o contanti? Ecco pro e contro

La materia è fonte di dibattito. Le associazioni degli esercenti non la pensano esattamente così, ma secondo Banca d’Italia il costo del contante, ripartito tra privati e Stato, è più elevato di quello del denaro elettronico a causa dei maggiori oneri legati alla sicurezza (furti, trasporto valori, assicurazioni, tempo per chiudere la cassa a fine giornata). Inoltre c’è il costo pagato dai contribuenti per stampare banconote e per finanziare le verifiche anticontraffazi0ne. Con i contanti, l’esborso medio a carico dell’esercente sarebbe dell’1% rispetto al venduto, mentre con i pagamenti digitali si ridurrebbe allo 0,65%, in calo. I piccoli esercenti tuttavia hanno un costo a transazione via Pos superiore all’1,5% (ma ci sono offerte anche dell’1% e contratti che esentano le microtransazioni), cui vanno sommati, per tutti, gli euro per l’acquisto o l’affitto e per la gestione del Pos. E i consumatori?

Dipende dalle condizioni praticate dalla banca di ciascuno. «Spesso – avverte la professoressa Emanuela Rinaldi, responsabile scientifica dell‘Osservatorio nazionale di educazione economico-finanziaria – scatta in noi il “bias” dell’inerzia, per cui preferiamo continuare a fare le stesse cose quando invece un’ora in filiale potrebbe portarci grandi vantaggi e grandi risparmi». In via generale, non ci sono spese sulle singole transazioni. La carta di credito, che ha una capacità di spesa maggiore, potrebbe avere alti costi di gestione nel caso si sforasse il budget a disposizione. E comunque vanno considerate le spese di emissione, di rinnovo e il canone annuale. Esistono anche carte conto con Iban slegate dai costi di un conto corrente.

Con il bancomat, invece, legato al conto, nel giro di 24-56 ore è visibile l’addebito per cui si può esercitare un buon controllo della spesa. Le commissioni sul contante sono previste per i prelievi in circolarità, cioè agli sportelli di banche diverse dalla propria: un balzello che va da 70 centesimi a 3 euro, che in taluni casi è azzerato, per cui è sempre bene informarsi e contrattare. Quanto alle app, nascono per incentivare i pagamenti per cui sono di solito gratis, salvo la commissione di 1 euro per bollettini, avvisi pagoPa, bollo auto e moto, così come quando si usa l’internet banking dove, se passerà la proposta della Commissione europea, si potranno fare sempre i bonifici istantanei di 10 secondi al costo di un bonifico normale. Tra i tanti vantaggi dei pagamenti elettronici, quello di non avere resti, di poter pagare a distanza il venditore, di controllare le spese di un figlio o di ricaricargli la carta all’estero.

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