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Nasce UnipolSai, è il secondo gruppo assicurativo italiano

Unipol.jpgCol primo gennaio 2014 è nato UnipolSai, per dimensioni il secondo gruppo assicurativo del nostro paese. Il debutto sul listino di Borsa è previsto per il prossimo 6 gennaio, giorno in cui diventerà efficace la fusione per incorporazione di Unipol Assicurazioni, Milano Assicurazioni e Premafin in Fondiaria Sai, che assumerà la nuova denominazione di UnipolSai, denominazione che ieri è stata registrata presso il Registro delle Imprese. Il capitale di UnipolSai sarà pari a 1,977 miliardi di euro, costituito da 2,250 miliardi di azioni ordinarie, 1,276 milioni di azioni di risparmio A e 377,193 milioni di azioni di risparmio.
Si conclude così una vicenda durata diversi mesi che ha portato il gruppo Unipol, di cui il mondo cooperativo ed in particolare le cooperative di consumatori sono i principali azionisti, ad acquisire il controllo del gruppo Fondiaria Sai, che si trovava a rischio di fallimento per la gestione della famiglia Ligresti, ora oggetto di diverse indagini della magistratura.
Sull’esito positivo di questa operazione ha espresso grande soddisfazione il presidente nazionale di Legacoop Giuliano Poletti: “Ai soci, agli amministratori ed ai manager di Unipol -aggiunge Poletti- vanno riconosciuti la responsabilità ed il merito di aver condotto in porto un’operazione complessa e di aver dato gambe ad un progetto industriale che ha garantito all’industria assicurativa italiana di conservare il controllo di un importante soggetto e la cui validità trova conferma anche nella positiva accoglienza del mercato borsistico, che nell’anno appena trascorso ha premiato i titoli delle società interessate con forti rialzi. Il successo di questo progetto -sottolinea Poletti – costituisce anche un meritato riconoscimento del patrimonio di competenze, di storia e di valori di cui Unipol è portatore e, insieme, di una modalità peculiare di presenza nel mercato assicurativo ispirata a valori di mutualità e di attenzione alle esigenze delle persone. Siamo convinti -conclude Poletti – che questa presenza, oltre ad arricchire il pluralismo del mercato, rappresenterà un’opportunità importante per milioni di cittadini ed una positiva prospettiva per le migliaia di lavoratori del gruppo”.

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