Attualità

Mense dei poveri, stop ai fondi europei

Dal primo gennaio 2014, con la decadenza della normativa Pead (Programma europeo di aiuti alimentari agli indigenti), verrà ridotto il sostegno alimentare per i bisognosi anche in Italia, mettendo in forti difficoltà le associazioni di volontariato che si occupano di assistenza. È l’allarme lanciato in occasione di un convegno promosso nella sede dell’Enta Cassa di risparmio di Firenze dalla Fondazione per la sussidiarietà e dall’ Associazione Banco alimentare della Toscana.

MENSA_POVERI.jpgDal 1987, è stato ricordato, la legge ha assicurato ogni anno per tutti i Paesi Ue generi primari alle associazioni, per un valore annuo complessivo di 580 milioni di euro. “La legge Pead – ha spiegato Andrea Giussani, presidente della Fondazione Banco alimentare – ha consentito fino ad oggi di destinare le eccedenze agricole agli indigenti dei Paesi Ue. Si tratta di tonnellate di generi primari (come olio, pasta, riso, latte) che, associazioni come la nostra, distribuiscono quotidianamente a oltre 1,8 milioni di poveri in tutta Italia”.
Giussani ha ricordato che “È pur vero che la Commissione europea ha proposto di riservare 2,5 miliardi di euro del bilancio Ue per continuare a finanziare l’assistenza agli indigenti. Questo contributo però è da dividere tra gli Stati membri e per una generica ‘lotta alle povertà’, dunque non rivolta espressamente all’emergenza alimentare. La preoccupazione è davvero molto forte anche perche’ nell’Unione europea 79 milioni di persone vivono ancora al di sotto della soglia di povertà”.
Nel corso del convegno il Banco alimentare ha presentato un’indagine sulle eccedenze alimentari. La ricerca ha rilevato che, ogni anno in Italia, vengono buttati via 12,3 miliardi di euro di cibo consumabile (6,9 dai consumatori), pari a 5,5 milioni di tonnellate.

3 maggio 2013

fonte: ansa

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