Attualità

L’intelligenza artificiale entra in classe

Bambina sorridente con libro aperto e tablet e intelligenza artificiale davanti a scaffali di libri

L’intelligenza artificiale entra in classe. Riuscirà a modificare la rotta? Due docenti su tre hanno maturato l’opinione che la qualità e il tempo dello studio dei ragazzi siano peggiorati negli ultimi cinque. Chi ha un parente o un amico insegnante, troverà conferme sul fatto che modi e tempi dell’apprendimento siano in calo. Un dato che emerge anche statisticamente dall’indagine “Il valore del libro di testo nella didattica d’aula e nello studio a casa, quando l’IA entra in classe”, presentata alla Camera dei deputati nell’ambito del convegno organizzato dall’Associazione italiana editori (Aie) “Il valore della conoscenza”. La ricerca si è basata sulle risposte di 3.399 insegnanti italiani di scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado.

Quali sono i motivi del peggioramento?

I prof indicano prima di tutto la riduzione del tempo dedicato allo studio individuale (72%), poi la difficoltà crescente nell’affrontare testi complessi (58%), ma anche l’utilizzo di strumenti di IA per svolgere i compiti assegnati a casa (36%). Un terzo dei docenti, tuttavia, usa già strumenti di IA nell’attività didattica. Sette su dieci (74%) se ne avvalgono per preparare materiali di studio, il 28% li usano tutti i giorni o qualche volta alla settimana. Gli strumenti di intelligenza artificiale sviluppati dagli editori sono ritenuti utili: in particolare piacciono ai docenti quelli che consentono lo sviluppo di test, esercizi (80%) e quelli che aiutano gli studenti nei test di autoverifica (76%).

Per l’anno scolastico 2026/27 è in arrivo – riporta l’Osservatorio Aie sul mondo della scuola – una valanga di testi potenziati con l’intelligenza artificiale. La quasi totalità dei libri adottati, infatti, secondo le risposte dei principali editori che coprono il 90% delle adozioni scolastiche, ha rilasciato o sta rilasciando strumenti di IA rivolti prevalentemente a chi siede in cattedra, in ambito sia educativo sia formativo. L’obiettivo è «accompagnare l’introduzione nel sistema scolastico di queste tecnologie, in modo scientificamente fondato, controllato e funzionale all’insegnamento e all’apprendimento, con sviluppo di software basati sull’IA anche a vantaggio degli studenti».

Per la quasi totalità degli insegnanti (99%), il ruolo del libro cartaceo, assieme ai materiali digitali collegati, rimane comunque il cuore di una buona didattica in aula e dello studio a casa. Seguono l’utilizzo dei quaderni operativi e, a pari merito, dei sussidiari disciplinari e dei materiali realizzati dalle case editrici da utilizzare sulla Lim, la lavagna interattiva multimediale (96% dei docenti). Un gradino più sotto sono indicati i webinar (95%), i materiali audiovideo e le mappe concettuali, le schede di autovalutazione e per il test di apprendimento e le piattaforme didattiche (94%).

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Tag: intelligenza artificiale, scuola

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