Attualità

Immobili, mercato ancora in calo nel 2013

Condominio.jpgSul mercato degli immobili il 2013 si chiuderà con 407.000 compravendite, l’8,3% in meno rispetto al 2012. Nel prossimo biennio le transazioni dovrebbero aumentare ad un ritmo superiore al 9% annuo, rimanendo pur sempre al di sotto delle 500.000 unità”. Questo il bilancio dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare a novembre 2013 stilato da Nomisma e concentrato sulle 13 grandi città del Paese. A giudizio dell’istituto di ricerca, “la seconda ondata recessiva iniziata nel 2011 parrebbe essere giunta a conclusione: anche se per il 2014 non si preannunciano significativi miglioramenti, a partire dal 2015 si ritiene plausibile un avvio di ripresa che dovrebbe avere un impulso maggiore nel segmento non residenziale rispetto a quello abitativo”. Nel settore immobiliare, prosegue Nomisma, ci sarà “una prosecuzione dell’aggiustamento dei prezzi degli immobili” nel 2014 e sarà più contenuto nel 2015. Quanto ai tempi medi di vendita, Nomisma evidenzia come quelli di abitazioni usate si siano “stabilizzati (8,4 mesi in media), mentre si sono allungati di appena 10 giorni quelli relativi a uffici e negozi, portandosi rispettivamente a 10,8 e 10,1 mesi. Per quanto riguarda i prezzi questi “registrano nel secondo semestre una variazione del -2% per le abitazioni nuove, del -2,2% per quelle usate, del -2,3% per gli uffici e del -1,9% per i negozi”.
Guardando al versante mutui, osserva ancora Nomisma, “nel primo semestre 2013 le consistenze dei prestiti alle famiglie consumatrici si sono ridotte di circa 3 miliardi di euro rispetto al semestre precedente. Di questi 3 miliardi, la quasi totalità è riferibile al calo dei prestiti per acquisto di abitazioni, che passano da 343,5 a 341,9 miliardi di euro. A fronte di tale calo – viene precisato – aumenta la quota di prestiti deteriorati, che passa dal 5,4% al 5,8% per la componente di acquisto di abitazioni”. Ad ogni modo, secondo l’istituto di ricerca, “si intravedono alcuni segnali che possono prospettare per il 2014 un arresto della contrazione delle erogazioni e l’avvio di un processo di lenta ripresa. Il primo elemento positivo – viene spiegato – deriva dalle percezioni degli stessi istituti bancari, che segnalano per l’ultimo trimestre 2013 l’avvio di una tendenza di offerta creditizia meno restrittiva a fronte di una domanda percepita in leggera crescita. Un secondo dato – chiosa Nomisma – emerge dai dati sulla capacità di accesso al mercato immobiliare attraverso il credito e alla capacità reddituale delle famiglie italiane”.

21 novembre 2013 – fonte: ansa

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