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Il finto incidente: ecco come non farsi gabbare

Specchietto rotto, fiancata strisciata, bicicletta per terra: possono essere tutte truffe, come riconoscerle? Ce lo spiega Linear, che ci avverte: sono le truffe più comuni inscenate sulle nostre strade ai danni di automobilisti ignari ed in buona fede.
La tecnica è sempre la stessa: il truffatore sfiora con la propria auto quella della vittima designata, batte sulla carrozzeria senza farsene accorgere e finge che l’urto lo abbia danneggiato mostrando lo specchietto oppure la fiancata (già danneggiati in precedenza).
Un’altra variante coinvolge i veicoli a due ruote. Il motorino procede molto lentamente e l’auto è costretta a sorpassarlo. Ma mentre lo fa, il motorino sbanda e poco dopo l’auto viene costretta in qualche modo a fermarsi perché il centauro dice di essere stato colpito dall’auto, spesso mostrando su entrambi i veicoli i due punti di contatto graffiati (probabilmente, provocati ad arte dal truffatore).
Le varianti possono essere molto diverse: ciò che accomuna tutte queste “truffe al volante” è la pretesa di denaro contante per pagare il piccolo incidente che la controparte ritiene essere causato da voi. La cifra richiesta può andare da 50 a 200 euro ma di solito, dopo veloce e abile contrattazione, è quella disponibile nel portafoglio del malcapitato.

Come difendersi? Con due semplici regole da applicare in ogni caso (anche qualora il danno sia vero):
mai e poi mai lasciarsi convincere a pagare subito in contante, spinti dalla tentazione di fare da sé per non coinvolgere l’assicurazione;
– e insistere per compilare la constatazione amichevole di incidente (CAI, detta anche “modulo blu”), senza lasciarsi scoraggiare dal fatto che “è solo un piccolo danno”.
Di fronte alla vostra fermezza, chi vi è davanti, se è davvero un truffatore, sceglierà di desistere e di allontanarsi il più in fretta possibile.
Se potete, annotatevi la targa e segnalatela subito alle forze dell’ordine (i numeri di emergenza come 112 Carabinieri o 113 Polizia, sono gratuiti anche dal vostro cellulare): potreste contribuire a fermare i truffatori, facendo un favore a tutti i cittadini che rischiano di cadere loro vittime.

fonte: linear

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4 Commenti. Nuovo commento

  • Salve, vorrei segnalare una truffa con dinamiche simili a quelle descritte nell’articolo da me subita la sera del 16/10/2022 in via Fregene (zona San Giovanni, vicino piazza Tarquinia) alle 19:25 circa. Mentre facevo manovra con la macchina un signore (direi arabo di fisionomia) mi è venuto addosso con la bicicletta sul retro della mia auto per poi mostrarmi il cerchio della sua ruota anteriore effettivamente deformato. Con tono disperato mi dice che avrebbe perso la giornata di lavoro (era diretto verso Frascati per fare le consegne con Glovo). Potete immaginare quanto fossi assoggettato psicologicamente di fronte ad una scena del genere, e quando mi ha chiesto ben 180€ per la bici e 150€ per le due giornate lavorative perse ho accettato di darglieli (alla fine glie ne ho dati solo 250 perchè non potevo prelevare di più al bancomat). Il tizio ha detto di chiamarsi Mohamed. Mi sto adoperando per sporgere denuncia presso la polizia. Per caso qualcun altro ha avuto a che fare con questo soggetto?

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  • a me è successo con un motorino sulla laurentina altezza raccordo motorino che va piano lo supero sento un rumore come se avessi preso qualcosa sotto la macchina, lui si agita mi fermo e accosto fa tutta una sceneggiata che stava per cadere e ringraziava Dio di non essere caduto poteva morire ecc ecc, io non l’ho urtato di questo sono sicura, probabilmente mi ha graffiato lui la macchina con qualcosa carta vetrata o qualcosa di abrasivo poi mi ha chiesto i soldi fortunatamentesono passati i carabinieri e lui si èdileguato.

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  • Segnalo variante del centauro che afferma di essere stato colpito dallo specchietto con ferita alla mano e orologio rotto

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  • Segnalo un tentativo di truffa con le caratteristiche descritte al viadotto della magliana a Roma da auto C3 rossa metallizzata targa DS249HZ.
    Il tentativo non è riuscito perchè non sono uscito dall’auto, (cosa che mi ha risparmiato l’ulteriore danno della strusciata sulla mia auto) e preso il telefono ho composto il 112 dei carabinieri.
    A questo punto il truffatore si è dato alla fuga, ma ho fatto in tempo a prendere la fotografia dell’auto e con essa la targa

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