Cara Giulia. Si chiama così, il libro con il quale Gino Cecchettin ha scelto di rompere il silenzio del dolore e raccontare “quello che ho imparato da mia figlia”: Giulia, la giovanissima studentessa trucidata un anno fa dall’ex fidanzato Filippo. Una lunga lettera che nasce non solo dal bisogno di testimoniare i propri sentimenti di padre, ma anche per riflettere e lanciare un appello alle famiglie, alle scuole e alle istituzioni, per aiutare a riconoscere e capire la violenza contro le donne e combatterla. L’esempio di un punto di vista nuovo, maschile, su quella violenza di cui spesso gli uomini sono raccontati solo come autori ma di cui sono invece anche vittime e testimoni, come padri, figli, fratelli, amici, a volte compagni. E contro la quale anche loro sono chiamati a prendere la parola, in uno scatto di denuncia, consapevolezza e ribellione.
Rifiutare la violenza rompendo il velo di paura e di vergogna che, ancora oggi, copre un fenomeno diffuso e gravissimo, è l’invito che Coop rivolge a tutti, donne e uomini. Per questo, in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne del 25 novembre, rilancia l’iniziativa “Il silenzio parla” e questa volta dà voce agli uomini che hanno visto o vissuto la violenza e il femminicidio. Una nuova tappa della campagna Close the gap per contrastare le discriminazioni e le disuguaglianze di genere di cui la violenza è la manifestazione più estrema.
Il silenzio parla anche dalla confezione della pasta
“Il silenzio parla” prende il via da metà novembre con la pasta che “parla”. Dopo il latte in rosa e i frollini in edizione speciale, quest’anno sarà la pasta a indossare una confezione bianca, in cui la scritta “pasta” diventa “basta” e con un Qr Code da inquadrare con il cellulare. Lo stesso Qr Code che compare sopra la bocca degli uomini scelti per illustrare l’iniziativa e che conduce alla pagina web su Spotify dove Coop, con la collaborazione dell’associazione Differenza Donna, mette a disposizione in brevi podcast (nell’immagine la copertina) da ascoltare alcune storie vere di episodi di violenza contro le donne, restituiti da uomini che ne sono stati testimoni perché figli, genitori, fratelli, amici di donne che le hanno vissute. Fra le testimonianze anche quella di Marco, orfano di femminicidio. A interpretare questi racconti in prima persona sono tre attori.
Tutta la campagna lancia un invito: se anche voi vivete o siete a conoscenza di episodi di violenza, chiamate il 1522, il numero nazionale antiviolenza e stalking del Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Gestito dall’associazione Differenza Donna, il numero verde permette a vittime e testimoni di chiedere consiglio, aiuto e supporto nel percorso di uscita dagli abusi. Prima che sia troppo tardi.
A sostenere l’attività del 1522 e di Differenza Donna sarà anche la nuova borsa Coop distribuita a novembre e ideata, invece, dall’artista e attivista Anarkikka che l’ha firmata con l’eloquente slogan “Una borsa, una vita”.
Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop.
