Torna e si rinforza. Anche nel 2026 la collaborazione tra Coop e Fondazione Giulia Cecchettin continuerà, per prevenire la violenza sulle donne e educare alle relazioni. Il nuovo accordo, siglato in occasione dell’8 marzo, prevede di ampliare ed estendere in tutta Italia la formazione sui temi della parità e della violenza di genere rivolta ai dipendenti Coop, messa in campo nei mesi scorsi con il Comitato scientifico della Fondazione. Anche quest’anno, inoltre, la Fondazione Giulia Cecchettin sarà a fianco di Coop per continuare a promuovere iniziative di sensibilizzazione contro la violenza rivolte a soci e consumatori, anche utili a sostenere i progetti e le attività che la Fondazione stessa realizza.
Erano stati 145 i primi addetti Coop coinvolti nel progetto pilota avviato lo scorso settembre a Padova e provincia in 5 negozi di quell’area. Una sorta di test che è servito a costruire un modello di corso replicabile e adattabile ad altri punti vendita. Quest’anno si stima che potrebbero arrivare a 700 le lavoratrici e i lavoratori di negozi e uffici Coop impegnati in aula con gli esperti della Fondazione Giulia Cecchettin. Un piccolo gruppo di volontari potrà inoltre passare a un secondo e più approfondito livello di formazione per diventare “antenne” sul territorio: figure in grado di riconoscere comportamenti a rischio e supportare le vittime di violenza dentro e fuori dal proprio luogo di lavoro.
La prevenzione si fa intervenendo sull’educazione, a tutti i livelli, conferma Anna Maria Tarantola, vicepresidente della Fondazione Giulia Cecchettin. «La Fondazione – spiega – è nata per trasmettere la cultura del rispetto, che costruisca un’alleanza tra ragazzi e ragazze, invece di perpetuare la cultura della prevaricazione. Rispetto per le differenze di sesso ma anche di religione, nazionalità, ricchezza… Siamo impegnati a fare prevenzione della violenza di genere con progetti di educazione dei giovani e di formazione nelle aziende, con gli adulti, dove speriamo che ciò che viene trasmesso si propaghi nelle famiglie e nelle comunità. Coop ha dimostrato una grande disponibilità e sensibilità su questi temi, e oggi questo è il progetto più importante e avanzato che abbiamo in questo ambito».
L’iniziativa fa parte delle attività 2026 di “Close the gap“, la campagna di Coop fatta di azioni e impegni concreti per promuovere la parità di genere, combattere le disparità e ridurre le differenze. Nelle scorse settimane ha preso il via a Milano, Firenze e Modena – ed è in programma a Genova il 17 aprile e a seguire a Roma, il 12 giugno, e a Perugia, il 26 giugno – il tour di “L’educazione alle relazioni, secondo me”: la riflessione pubblica di Enrico Galiano, lo scrittore, insegnante e comunicatore sociale chiamato a incontrare il pubblico nei punti vendita Coop per diffondere consapevolezza sull’intelligenza emotiva, l’ascolto, l’empatia, il consenso, cercando di scongiurare paure e pregiudizi.
Sono donne alla Coop
il 71% dei dipendenti
il 46% dei ruoli direttivi (erano il 40% un anno fa)
il 49,7% dei consiglieri nei Cda delle cooperative (erano il 40,8% lo scorso anno)
il 54,8% dei soci eletti negli organismi rappresentativi dei territori
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