Attualità

“Dire, fare, amare”, la campagna Coop sull’educazione affettiva nelle scuole

Una colorata confezione di fazzoletti Coop “Dire, fare, amare" per promuovere l'educazione affettiva

Prosegue “Dire, fare, amare”, la campagna di Coop a sostegno dell’introduzione dell’educazione affettiva nelle scuole come parte integrante dei programmi didattici. Inclusa in “Close the gap”, la più ampia iniziativa che mira a raggiungere una vera parità di genere, l’educazione affettiva e sentimentale in classe potrebbe costituire un punto di svolta nel recupero di una migliore qualità delle relazioni umane e di un maggior benessere individuale. L’aumento della rabbia e della violenza tra i più giovani è la spia di un malessere crescente, certificato dai casi in aumento di violenza tra i minori, che sono triplicati in un anno in Italia secondo i dati di Criminalpol. Scopri i particolari nell’ampio servizio di Consumatori.
Coop crede che anche in Italia siano maturi i tempi per una legge che garantisca uno spazio strutturato dove insegnare ai giovani a riconoscere, gestire ed esprimere le proprie emozioni in modo sano. A simboleggiare la campagna sono, nei punti vendita Coop, i fazzoletti di carta (nella foto) che invitano a riflettere sulle parole dei sentimenti.

Scusate il disturbo. Quando l’età evolutiva s’inceppa

Il malessere che attanaglia bambini e adolescenti corre in parallelo a disturbi di varia natura che sono in crescita: Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), Disturbi da deficit di attenzione e iperattività (Adhd), entrambi soggetti a diagnosi cliniche e relativi alla sfera del neurosviluppo, nonché sottocategoria dei Bisogni educativi speciali (Bes) che segnalano qualsiasi difficoltà in ambito educativo e/o dell’apprendimento.
Sul fronte delle nevrosi inoltre sono in vertiginoso aumento dopo il Covid gli atti di autolesionismo e i suicidi (per l’Associazione culturale pediatri, il suicidio è la seconda causa di morte dai 10 anni, mentre gli atti contro sé stessi sono saliti al 40%) e si registra un’impennata di giovani in carico alla psichiatria neuroinfantile: solo in Emilia-Romagna, dal 2010 al 2023 +183% dei ricoveri, mentre i disturbi d’ansia sono aumentati del 265% e quelli alimentari del 483%. Almeno il 10% dei bambini e il 18% degli adolescenti, secondo l’associazione dei pediatri, soffre di un disturbo mentale.

La salute mentale dei giovani (18-34 anni)

51,8% dice di soffrire di ansia o depressione
32,7% ha attacchi di panico
16,8% fa uso di sonniferi o psicofarmaci
1 su 3 è ricorso a uno psicologo
Fonte: Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese nel 2024

In calo gli under 35, pochi e vulnerabili

Se l’età dell’adolescenza comunemente intesa termina sui 19-20 anni (ma per alcuni il periodo si protrae verso i 25 anni), la “bella gioventù” arriva ai 34 anni e comporta problematiche di diversa natura. A causa dell’invecchiamento della popolazione, i giovani sono sempre più una minoranza in Italia: secondo i dati Istat, a gennaio 2024 erano poco più di 5,8 milioni i maschi e 6,3 milioni le femmine, pari rispettivamente al 21,8% e al 19,3% della popolazione totale di ciascun sesso; nel 2050 è previsto che scenderanno a 4,5 milioni i ragazzi e a 5 milioni le ragazze. Un altro dato noto è che i giovani hanno problemi materiali legati a un welfare debole: disoccupazione, lavoro precario o sottopagato li spingono all’estero o a rimanere in casa con i genitori fino a un’età media elevatissima: 30 anni!
A queste vulnerabilità si aggiungono i ritardi del sistema scolastico. Se infatti i minori sono esposti ai danni prodotti dal digitale sui loro cervelli in formazione, è altrettanto vero che nel mondo del lavoro si sconta un deficit di alfabetizzazione digitale che, seppur in crescita negli ultimi anni, si è sviluppata autonomamente più che nella scuola. Il risultato è che ragazze e ragazzi con competenze digitali “almeno di base” sono il 58,5%, contro una media dell’Ue del 70,7% (dati Eurostat). Siamo terz’ultimi, in Europa, davanti a Bulgaria e Romania.

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

Tag: campagna Coop, adolescenza, scuola, Adolescenti

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