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Ciclisti urbani, ecco come sopravvivere all’inverno

Il freddo di questi giorni non deve scoraggiare i ciclisti che abitualmente usano le due ruote per recarsi a scuola o al lavoro. Tanto più che limitare l’accesso ai mezzi pubblici nelle ore di puntapuò essere molto consigliabile in queste settimane di aumento dei contagi da Covid 19 e per muoversi in città, nel traffico, non c’è niente di meglio della bicicletta.

Ecco dunque alcuni consigli per combattere efficacemente il gelo e arrivare sani e salvi a destinazione senza rischiare raffreddori e geloni. Perché, come dice un celebre motto scout, non esiste il tempo cattivo, esiste solo un cattivo equipaggiamento!

1)    Sembrerà banale ma forse è utile ricordare che sono necessari guanti e berretto di lana o di materiale tecnico antigelo. Dalle mani e dalla testa, infatti si disperde moltissimo calore. Così come è assolutamente necessaria una sciarpa che tenga al caldo il collo, cioè la gola. E anche il petto cioè bronchi e polmoni.

2)    La pelle del viso e le labbra vanno protette con creme idratanti e balsamo per le labbra per non rischiare fastidiose screpolature dovute al freddo intenso.

3)    Bisogna essere attrezzati anche in caso di pioggia. In commercio esistono impermeabili che coprono tutto il corpo, tipo poncho, o giacche e pantaloni al pari impermeabili. Da non sottovalutare l’importanza delle ghette che vi faranno arrivare a destinazione coi piedi asciutti. Tutti questi supporti – leggeri, efficaci e poco costosi – possono essere ripiegati e portati sempre con sé in modo da non farsi trovare mai impreparati.

4)    La bicicletta, giova ricordarlo, deve essere perfetta in ogni sua parte, in inverno soprattutto. A cominciare dai freni, per consentire al ciclista di affrontare in sicurezza terreni bagnati, molto frequenti in inverno. In caso di neve o ghiaccio, sarà meglio frenare il meno possibile, in particolare col freno anteriore. Importantissime anche le luci, visto il sole tramonta presto! In commercio esistono da qualche anno comodissimi fanalini aggiuntivi a pile o addirittura ricaricabili con porta usb. Vale la pena dotarsene, visto che i fanali alimentati a dinamo, nelle vecchie bici, si spengono quando il movimento della ruota si interrompe.

5)    Usare i catarifrangenti è sempre una buona idea. In commercio ne esistono di diverse fogge da applicare alle ruote, e anche in forma di fasce da applicare alle braccia o alle gambe. Anche molti caschetti da ciclista contengono placche catarifrangenti. In caso di percorsi pericolosi e poco illuminati, consigliamo il giubbotto catarifrangente, che del resto è obbligatorio nelle strade extraurbane.

6)    In caso di pioggia, neve o ghiaccio, evitare le parti metalliche della strada, come grate, tombini ecc. Potrebbero farvi scivolare!

7)    Queste giornate di freddo intenso spesso accompagnate da scarso ricambio d’aria, hanno provocato una forte concentrazione di polveri sottili. I ciclisti possono risentirne in modo particolare, perciò vale la pena ricordare che è sempre meglio pedalare senza rischiare l’affanno per non andare in iperventilazione, cercando di respirare con la bocca chiusa (cosa che è sempre preferibile anche per proteggere le vie respiratorie dal freddo). Ricordiamo che la mascherina protegge ottimamente le vie respiratorie superiori, anche dal freddo e dalle polveri sottili: per questo è consigliabile indossarla sempre!

 

Tag: traffico, neve, Sicurezza stradale, Inverno, bicicletta, mobilità

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