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Addio tagliando dell’assicurazione, controlli solo telematici

Tagliando_assicurazione.jpgDa qualche giorno è in vigore la dematerializzazione del contrassegno che snellisce le procedure e semplifica il rapporto tra compagnie e assicurati. Si tratta di una vera rivoluzione perché, dopo decenni, l’attestato di rischio ed ora anche il contrassegno (due tra i documenti più importanti in ambito assicurativo) abbandonano la carta e diventano telematici. Il primo a prendere la via digitale è stato l’attestato di rischio, dal 1° luglio 2015. Adesso tocca al contrassegno, il “tagliando” di forma quadrata che, fino a quel momento, si doveva esporre sul parabrezza dell’auto per attestare che il veicolo era regolarmente coperto da assicurazione: dal 18 ottobre non è più obbligatorio esporlo sul veicolo.

Come funziona? Questa novità è introdotta dal regolamento n.9 di IVASS (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), che fornisce regole operative per applicare correttamente quanto disposto dall’art. 134 del Codice delle Assicurazioni private (decreto legislativo n. 209/2005), la normativa vigente.
In breve, le informazioni che solitamente venivano stampate sui documenti assicurativi cartacei (come, appunto, l’attestato di rischio e il contrassegno) sono inserite da tutte le compagnie in un’apposita banca dati elettronica nazionale gestita da IVASS. Le verifiche da parte degli istituti di assicurazione (ad esempio, in occasione della stipula di una nuova polizza) oppure delle forze dell’ordine (ad esempio, in occasione dei controlli stradali) vengono eseguiti in modo più veloce ed efficiente, inserendo semplicemente il numero di targa del veicolo o altre chiavi di ricerca.

Perché passare dal controllo del tagliando a quello della targa? I tagliandi di carta sono più facili da falsificare. Anche per questo motivo la compravendita di contrassegni falsi è un fenomeno molto diffuso nel nostro Paese. Di conseguenza è molto elevato anche il numero di veicoli che circolano senza regolare copertura: secondo una stima dell’ANIA, nel 2014 circa 3.900.000 veicoli (pari all’8,7% del totale) viaggiavano in Italia senza assicurazione.

Con i controlli elettronici è quasi impossibile circolare sprovvisti di assicurazione senza essere individuati dalle Forze dell’Ordine.
Le Forze dell’Ordine verificano se il numero di targa è presente nella banca dati dei veicoli assicurati istituita presso la Motorizzazione Civile, direttamente nel corso di un posto di blocco. Inoltre, la copertura assicurativa potrà essere verificata anche attraverso i dispositivi Autovelox, Tutor, Telepass e telecamere Ztl, non appena verrà approvata la norma che li omologherà anche per il controllo della r.c. auto, in aggiunta a quanto già attualmente previsto dal Codice della Strada (es: controllo velocità, sorpassi, incroci pericolosi).

 

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