Ambiente

Trasporto pubblico in crisi, lo dice Legambiente

Autobus.jpgLegambiente analizza l’ecosistema urbano delle città e scopre che il trasporto pubblico, seppur con qualche eccezione di crescita – specie nelle grandi città – resta “al palo”, fermo e in grave crisi. I miglioramenti registrati in questi anni sono stati minimi, e l’auto privata resta il mezzo preferito dagli italiani per spostarsi nei centri urbani. Tra le grandi città, se Roma nel 2003 vantava 499 viaggi per abitante all’anno, oggi è arrivata appena a 519 viaggi/ab./anno, così come Milano che da 404 viaggi/ab./anno del 2003, si attesta oggi a 456 viaggi/ab./anno.

Colpisce il calo di Catania, Palermo e Trieste, bene invece Firenze e Padova. Minimi miglioramenti si registrano tra le medie città. Ad esempio Trento nel 2011 registra solo 182 viaggi/ab./anno, nel 2003 ne vantava 153 viaggi per abitante all’anno. Tra le piccole città, Siena, che dal 2003 è prima nella classifica di Ecosistema Urbano nel settore dei trasporti pubblici, ha addirittura registrato un calo medio passando dai 238 viaggi per abitante all’anno (2003) ai 212 viaggi procapite all’anno (2011). Nel complesso l’auto resta dunque il mezzo di trasporto più amato dai cittadini e il tasso di motorizzazione è rimasto stabile nel tempo: nei capoluoghi di provincia è di 63,8 auto ogni 100 abitanti nel 2011 (E.U. XIX ed.). Era di 60 auto ogni 100 abitanti nel 1993 e 62 nel 2003 (E.U 2005).
Il discorso non migliora se si passa alle isole pedonali e alle piste ciclabili. Se nel 2003 erano 85 i capoluoghi che adottavano le isoli pedonali e avevano un’estensione media di 0,20 metri quadrati per abitante, oggi ad averne istituita almeno una sono 98 capoluoghi esaminati su 104 mentre l’estensione è cresciuta di poco, 0,34 metri quadrati per abitante. Per quanto riguarda le piste ciclabili nonostante il trend di crescita degli ultimi anni, le città italiane rimangono ancora indietro rispetto alle capitali europee: basti pensare che tre sole città europee (Helsinki con 1.500 km, Stoccolma e Hannover con 750 ciascuna) eguagliano i 104 capoluoghi italiani. Tra le quindici città prese in esame da segnalare la crescita di Milano, Torino e Padova.

“Il rilancio del trasporto pubblico – spiega Mirko Laurenti, responsabile rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente – sarà la principale sfida che le amministrazioni dovranno affrontare. Ripensare il sistema della mobilità urbana vuol dire pensare a reti integrate fatte di corsie preferenziali per i mezzi pubblici, ma anche di percorsi pedonali-ciclabili chiusi al transito delle auto. Significa dunque immaginare delle nuove città ridisegnando l’attuale modello urbano, guardando davvero verso quelle Smart Cities che, nel nostro Paese, sono ancora lontane. Bisogna invece ribadire che a Governo e amministratori locali la necessità di incentivare il settore del trasporto urbano sostenendo, attraverso scelte strategiche, le persone che ogni giorno si muovono usando i mezzi pubblici, la bici o le proprie gambe e dando a chi usa l’auto l’opportunità di scegliere un’alternativa più efficiente, sicura ed economica. Ma per far ciò serve impegno e coraggio da parte di tutti, solo in questo modo si potrà invertire quel trend negativo, quello stallo ormai cronico, che Ecosistema Urbano ha registrato nel settore nella mobilità alternativa”.

6 maggio 2013

fonte: legambiente

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