Ambiente

Rapporto Usa conferma la minaccia derivante dai cambiamenti climatici

riscaldamento_globo.jpgSi chiama “National Climate Assessment” ed è un documento di 1.300 pagine realizzato, per conto del presidente Obama, da un team di 300 scienziati. La fotografia che vien fuori è l’ennesima conferma, stavolta più che mai autorevole, sul tema del surriscaldamento del pianeta e dei drammatici rischi che la comunità si trova a dover fronteggiare: aumento del livello dei mari e uragani devastanti, piogge e nubifragi sempre piu’ violenti. Periodi di caldo estremo che durano piu’ di quanto ogni americano vivente ricordi.

Dunque il rapporto conferma che il clima sta diventato una minaccia sempre piu’ reale per il futuro dei cittadini statunitensi, come dimostrano i disastri provocati dalla siccita’ in California, dai tornado in Oklahoma, o dalle inondazioni in Florida.

Il dossier sottolinea la necessita’ di una svolta nelle politiche ambientali di Washington, svolta che il presidente Barack Obama sembra si prepari ad intraprendere facendo della lotta ai cambiamenti climatici una delle priorita’ assolute dell’ultima parte del suo mandato. Il documento – secondo le anticipazioni – suggerisce in dettaglio le linee guida che dovranno ispirare l’agenda verde della Casa Bianca sino al 2016, indicando al presidente la strada da seguire nella fase piu’ ambiziosa dell’attuazione del suo piano ambientale: quella della drastica riduzione delle emissioni di gas serra delle centrali elettriche.

Le conclusioni sono ancora al vaglio della Casa Bianca, ma la sostanza di base rimane invariata: il dossier rileva che la temperatura media negli Usa e’ aumentata di circa 0,8 gradi centigradi dal 1895 ad oggi, ma l’80% di tale crescita e’ avvenuta a partire dagli anni Ottanta. E l’ultimo decennio e’ stato il piu’ caldo mai registrato nel Paese. “Non vi e’ alcun dubbio che il clima stia cambiando – afferma Don Wuebbles, scienziato dell’Universita’ dell’Illinois e principale autore dello studio – e sta cambiando a un valore dieci volte maggiore del normale”.

(Fonte Ansa, 7/5/2014)

 

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