Un bene comune a miliardi di persone che non sanno spartirselo e, anzi, ne sprecano enormi quantità: la rivista Lancet ha stimato solo per il Covid una crescita dei consumi del 30-40%.
È l’acqua, di cui il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale istituita dall’Onu all’interno di Agenda 21. L’obiettivo è sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’importanza di ridurre gli sprechi e di assumere comportamenti che mitighino i cambiamenti climatici. Quest’anno la ricorrenza coincide con l’entrata in vigore, da gennaio, della direttiva europea sull’acqua potabile che mira a offire acqua del rubinetto di alta qualità in tutta l’Unione europea. È la prima direttiva adottata su iniziativa dei cittadini Ue che nove anni fa lanciarono “Right2Water” raccogliendo 1.600.ooo firme al grido di “Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: un diritto umano universale! L’acqua è un bene comune, non una merce!”. L’atto europeo avrà ricadute anche sulla riduzione delle bottiglie di plastica nell’ambiente, un tema su cui Coop è all’avanguardia in Europa. L’attenzione alla sostenibilità prosegue, intanto, con tante iniziative Coop tra cui “Le nostre acque“, che ha già visto posizionare in mare 12 dei 25 “Seabin” previsti. Questi cestini mangia-plastica hanno consentito finora di raccogliere circa 2.400 chili di rifiuti galleggianti, equivalenti al peso di 480.000 sacchetti di plastica. La campagna, d’intesa con LifeGate, ripartirà in primavera.