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Ibis in volo dietro a due ultraleggeri per migrare dall’Austria a Orbetello

Ibis_Eremita.jpgSi svolgerà in questi giorni la migrazione guidata di quattordici Ibis eremita in volo da Salisburgo all’oasi Wwf di Orbetello. Se il meteo lo consentirà proprio oggi ci sarà la partenza. A guidare la migrazione saranno due velivoli ultraleggeri che fungeranno da ‘genitori adottivi’, indicando e insegnando la rotta. Il viaggio, nell’ambito del progetto Waldrapp, durerà da una a due settimane, portando i volatili a compiere 800 chilometri.

L’ibis eremita è una specie migratrice presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria. Oggi è una delle specie maggiormente minacciate a livello mondiale. Nell’ambito del progetto dell’Unione europea (LIFE+ Biodiversità), con partner in Austria, in Italia (Parco Natura Viva di Bussolengo) e in Germania, la specie sarà reintrodotta in Europa. Il progetto è coordinato dall’associazione austriaca ‘Frderverein Waldrappteam’. Le previsioni indicano che nel 2019 l’ibis eremita tornerà a far parte dell’avifauna europea con un gruppo composto da almeno 120 individui, in grado di migrare autonomamente dalle Alpi alla Toscana.

Per l’anno in corso sono state programmate sei migrazioni guidate dall’uomo che hanno lo scopo di insegnare agli ibis allevati a mano la rotta migratoria tra i quartieri riproduttivi e l’area di sveranamento comune, l’oasi toscana di Orbetello.

La migrazione guidata si rende necessaria perché da circa 400 anni in Europa non ci sono più ibis eremita in grado di migrare e per fondare delle nuove colonie migratorie è assolutamente necessario fornire ai futuri uccelli questo tipo l’informazione sul percorso da compiere. A tale scopo vengono allevati fino a 16 piccoli presi dalle popolazioni presenti negli zoo. Da quel momento in poi gli uccelli seguono i loro “genitori adottivi” ovunque, anche se uno di questi si siede su un ultraleggero e vola davanti a loro. Gli uomini assumono così il ruolo degli adulti esperti e possono mostrare ai giovani uccelli la rotta.

L’Ibis eremita era una specie migratrice che lasciava l’area di riproduzione in autunno per svernare in habitat adatti. Ciò era vero specialmente per quelle popolazioni che vivevano in zona Prealpi.  

Il Parco Natura Viva è l’unico giardino zoologico italiano a prendere parte a questo progetto supportandolo economicamente, contribuendo all’allevamento dell’ibis eremita e sensibilizzando i visitatori sulla tutela di questa specie. Una delle maggiori minacce alla sua sopravvivenza è l’abbattimento da parte dei bracconieri proprio sul suolo italiano.

Per saperne di più e avere informazioni in tempo reale guardate il sito www.waldrapp.eu e anche www.parconaturaviva.it

(25 agosto 2014)

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