Vorreste che si facesse di più contro il cambiamento climatico? Non siete affatto soli, anzi: fate parte di una maggioranza silenziosa. Secondo studi recenti, tra l’80 e l’89% della popolazione mondiale desidera che i propri governi si impegnino con azioni più forti per il clima. Ma questa larga maggioranza non sa di esserlo e crede che gli altri non abbiano la stessa opinione.
Si chiama proprio così, dunque – “The 89 Percent Project” – il progetto con il quale decine di redazioni e testate giornalistiche di tutto il mondo vogliono dar voce ai cittadini del pianeta e rimettere l’ambiente al centro dell’agenda collettiva e politica. Anche perché la copertura riservata dai media a questa fetta dell’opinione pubblica è abbastanza scarsa, dando vita a una sorta di congiura del silenzio. Darle voce potrebbe significare anche generare maggiore consapevolezza, visibilità e ascolto, per superare quella che sembra una vera e propria mancanza di connessione tra la volontà popolare e l’azione dei governi, definita come un deficit di democrazia dai promotori del progetto.
“The 89 Percent Project” è stato lanciato lo scorso 21 aprile, Giornata mondiale della Terra, dall’organizzazione Covering Climate Now e durerà un anno, durante il quale le testate di tutto il mondo sono invitate a raccontare le storie di persone e comunità pro-clima del proprio territorio. La prossima tappa chiave sarà nella settimana precedente la conferenza delle Nazioni Unite sul Clima, la Cop30 in programma in Brasile dal 10 al 21 novembre. Ad aderire sono oltre 500 testate, tra le quali anche “Consumatori”.
Azioni per il clima, le possibili soluzioni
In programma ci sono anche eventi pubblici e di formazione, campagne sui social media e altre iniziative giornalistiche per raccontare la crisi climatica nel mondo ma anche le possibili soluzioni. “Proprio come la maggior parte dell’89% non ha idea di rappresentare la stragrande maggioranza globale – evidenziano i promotori – non si rende nemmeno conto che disinnescare la crisi climatica non è affatto impossibile: gli scienziati affermano da tempo che l’umanità possiede già tutti gli strumenti e il know-how necessari”. Soluzioni tecnologiche, come l’energia solare ed eolica, ma anche quelle politiche, tra cui il voto e altre forme di attivismo. L’approdo necessario è una rapida eliminazione globale dei combustibili fossili e di altre attività distruttive per il clima, a partire dalla deforestazione, attraverso una “giusta transizione” per le comunità coinvolte.●
Questo articolo fa parte di “The 89 Percent Project”, un’iniziativa della collaborazione giornalistica globale di Covering Climate Now.
Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop.
