Il melone, cucumis melo, è un “peponide” e appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, ossia è un parente stretto delle zucchine e dei cetrioli. Ma al palato è solo un lontanissimo cugino, la cui dolcezza lo rende perfetto per chi vuole coniugare sapore, linea e benessere. Col loro scarso contenuto calorico (circa 30 calorie per cento grammi) e l’elevato valore in potassio, sali minerali e vitamine, i meloni piacciono, infatti, anche a dietologi e nutrizionisti. Ortaggio dalla dolcezza aromatica e delicata, è entrato nelle cucine degli italiani imponendosi non solo come frutta o ingrediente di macedonie e dolci, ma anche nei piatti tradizionalmente salati: prosciutto e melone è ormai un classico tra gli antipasti.
E qui scatta il fattore “destino” perché non è facile individuare dall’esterno la qualità della polpa. Ma difficile non vuol dire impossibile. Ecco allora alcuni espedienti per assicurarsi il melone perfetto.
Come scegliere i meloni
Indizi di probabile bontà sono in primo luogo il peso, indice di maturità e sodezza: un melone leggero per le sue dimensioni sarà certamente acquoso e quindi da scartare. Poi si deve testare l’elasticità della calottina opposta al picciolo: se cede a una leggera pressione e tende a tornare tonda, il melone è ben maturo; se troppo dura, il melone è acerbo; se invece risulta molle, è “passato” di maturazione. Altro importante elemento è il profumo del popone, che si sente in particolare annusando la calottina. Quindi bisogna registrare buon peso, calotta elastica, odore intenso. L’assenza di tutte queste caratteristiche rivela di certo un melone da non comprare. Purtroppo, però, la loro presenza non è al 100% garanzia di successo.
Con un minimo di abilità e un pizzico di fortuna si può comunque portare a casa un piccolo tesoro di gusto. Prezioso anche per la salute, ricco com’è di carotenoidi, antiossidanti che aiutano a prevenire tumori e disturbi cardiocircolatori. Questi elementi, peraltro, sono i responsabili del bel colore arancione della polpa e proteggono la pelle esposta al sole.
fonte: Nuovo Consumo

4 Commenti. Nuovo commento
Ho acquistato almeno 10 meloni ma non sono mai stata soddisfatta. Ogni volta non erano mai al punto giusto (troppo maturi o troppo poco);
Il sapore era scarso ma la cosa peggiore per me è stata sempre l’odore di muffa che emanavano.
Sembrava come se fossero stoccati in ambienti non arieggiati ed in bancali non idonei. Visto che siamo a parlare, sono rimasta delusa anche dai cocomeri che ho trovato insapori e spesso “passati” . Anche Perla Nera troppo maturi e poco saporiti.
Scusate per le lamentele ma, nello specifico, ero abituata troppo bene avendone comprati quotidianamente per anni da un contadino che non ha mai sbagliato un colpo.
Delle “ decine ,, di varietà prodotte in Italia ( Spagna e Francia ) solo alcune vanno a“lette’’ con questo metodo. E per molte di queste i consigli sono controproducenti. Ci sono,infine, delle aziende produttrici che ti garantiscono la bontà e maturazione. ( Vedi zona mantovano con Sermide e Viadana ) 👋
ne ho comprati diversi almeno 20 da maggio tutti ottimi seguo come scritto sopra da contadino lo faceva il mio babbo anche io da bambina ero contadina
Comprato il melone coop agliana purtroppo una parte di esso ha un retro gusto amaro ,fatta già la segnalzione