Aver trasformato – come hanno fatto i nostri cugini d’oltralpe – un piatto povero come la zuppa di pane e cipolle nella raffinata soupe à l’oignon è stata veramente una gran bella idea! Carboidrati, tutte le proprietà della cipolla, proteine… cosa c’è di più confortante quando fuori fa freddo?
Ma la cipolla (allium cepa), uno degli ortaggi più antichi conosciuti dall’uomo, ha una storia che si intreccia addirittura con lo sviluppo delle civiltà. Coltivata per la prima volta in Asia centrale oltre 7 mila anni fa, si è diffusa rapidamente in tutto il mondo, grazie alla sua resistenza, al suo valore nutrizionale e alla facilità di trasporto. In Egitto, la cipolla era considerata sacra: il suo aspetto circolare, con strati concentrici, simboleggiava l’eternità. Testimonianze dell’uso della cipolla emergono anche nei testi sumerici, nella cucina greca e romana, fino al Medioevo, quando divenne un alimento fondamentale in Europa. Oggi è parte integrante delle tradizioni culinarie di quasi tutte le culture, con il vantaggio ulteriore di essere particolarmente conveniente. Insomma, mangiare cipolle è da sempre un ottimo modo per riempirsi la pancia e curare molti malanni.
Ma quale scegliere, rossa, dorata o bianca? Dipende molto dall’uso che vogliamo farne in cucina.
Cipolla rossa, la dolce
La cipolla rossa si distingue per il suo colore intenso, dovuto alla presenza di antociani, pigmenti con proprietà antiossidanti. È più dolce e delicata rispetto ad altre varietà, e risulta ideale per il consumo crudo in insalate, marinature e guarnizioni. In particolare la cipolla di Tropea IGP, una delle varietà più rinomate in Italia, è apprezzata per la sua dolcezza e la bassa acidità. Ottima cruda in insalate o come ingrediente per chutney e marmellate di cipolle, quando viene grigliata mantiene la sua dolcezza naturale.
Cipolla dorata, l’aromatica
La cipolla dorata è la più comune e versatile. Il suo sapore è pungente a crudo, ma si trasforma durante la cottura, diventando dolce e caramellata. È ricca di quercetina, un potente flavonoide antiossidante. È la cipolla ideale per soffritti, zuppe (come la soupe!), stufati e cotture lente. Le sue proprietà aromatiche esaltano gli altri ingredienti senza sovrastarli. Per questo è fondamentale per i soffritti e in particolare per piatti italiani come il ragù.
Cipolla bianca, la digeribile
La cipolla bianca ha un gusto più tenue e fresco. È meno pungente rispetto alla dorata, il che la rende ideale per piatti crudi (magari dopo un breve risciacquo in acqua), o cotture rapide. Ampiamente usata nella cucina messicana, è perfetta per guacamole, tacos o salse fresche. Quando fritta, rivela un sapore delicato ma croccante. Contiene meno composti solforati, il che la rende più digeribile.
Quanto fanno bene
Quale che sia il suo aspetto esteriore, la cipolla è un vero e proprio superfood, grazie alla sua ricchezza in nutrienti e composti bioattivi. La quercetina e gli antociani, presenti in particolare nella cipolla rossa e dorata, combattono lo stress ossidativo e riducono l’infiammazione cronica, associata a malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Molti studi hanno dimostrato che i composti solforati nelle cipolle possono abbassare la pressione sanguigna e il colesterolo LDL (quello “cattivo”), migliorando la salute del cuore.
Ricca di vitamina C e minerali come il selenio, la cipolla contribuisce a rafforzare le difese naturali del corpo contro le infezioni. Inoltre l’assunzione regolare di cipolla può migliorare la sensibilità all’insulina e ridurre i livelli di glucosio nel sangue, grazie al contenuto di composti bioattivi come i tiosulfinati. Prerogative che fanno della cipolla un alimento da consumare abbondantemente e non solo come ingrediente tra i tanti, soprattutto nella terza età, quando aumenta l’infiammazione cronica dell’organismo.
La cipolla è anche una fonte di prebiotici, fibre che nutrono i batteri benefici del microbiota intestinale, favorendo una digestione sana e una migliore regolazione del sistema immunitario.
Sugli scaffali Coop
Alla Coop, in questo periodo in particolare, si trovano dorate, rosse, bianche, borettane (quelle schiacciate e piccole, perfette per le conserve), cipollotti bianchi freschi e, localmente in qualche punto vendita, le rosse intrecciate di Cannara.
Le linee a marchio sono Origine Coop da 750 grammi (bianche, dorate e rosse) e dorata biologica Vivi verde da mezzo chilo. Con la primavera alle porte, aumenterà l’assortimento, con l’arrivo delle rosse di Tropea IGP, di Acquaviva delle Fonti e della bianca di Margherita di Savoia, tutte tipologie che prendono il loro nome dalla zona di produzione.
Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop

3 Commenti. Nuovo commento
Grazie, articolo é molto interessante e utile.
buongiorno si voglio essere aggiornato su prodotti che curano mangiandoli grazie
Ciao Ciro, non hai che da continuare a seguirci!