Alimentazione

Le patate fanno bene e sono buone

Un primo piano di patate fingerling colorate in un cestino: le patate fanno bene alla salute e rendono i pasti vivaci.

Piacciono proprio a tutti, grandi e piccini, le patate. Versatili, in cucina la fanno da padrone. L’ortaggio che ha fama di umile tubero, tuttavia ha condizionato la storia d’Europa! Quando la sua coltivazione fu incrementata, intorno al 1700, migliorò l’alimentazione e innalzò i salari, portando benefici a catena per tutte le classi sociali, dai contadini alle gerarchie dominanti. A metà dell’800, in Irlanda, l’attacco fungino della peronospora causò la perdita di interi raccolti, la morte di un milione di persone e la migrazione dall’Irlanda al Nord America del 25% circa della popolazione.

E dopo averla raccontata da un punto di vista storico, passiamo ora alla parte nutrizionale. Perché sono ricche di nutrienti essenziali, queste radici tuberose, e sono una fonte versatile di energia e micronutrienti, con alcune variazioni significative in base al tipo di patata: bianca, rossa o gialla.

Le patate fanno bene

Le patate sono un’ottima fonte di carboidrati complessi, in particolare di amido, che costituisce la principale fonte di energia per l’organismo. Oltre ai carboidrati, le patate contengono quantità apprezzabili di fibra alimentare, che contribuisce a migliorare la digestione e a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Un aspetto fondamentale delle patate è il loro contenuto di vitamine e minerali. Sono ricche di vitamina C, essenziale per la salute del sistema immunitario e la produzione di collagene, e di vitamina B6, importante per il metabolismo delle proteine e la sintesi di neurotrasmettitori. Tra i minerali spicca il potassio, che svolge un ruolo chiave nella regolazione della pressione sanguigna e nella salute cardiovascolare.

Bianche, rosse o gialle?

Le patate si presentano in diverse varietà, ognuna con un profilo nutrizionale leggermente diverso, che dipende in parte dal colore della buccia e della polpa.

Le patate bianche sono caratterizzate da una polpa di colore chiaro e da una buccia sottile e liscia. Sono una buona fonte di amido resistente, una forma di fibra alimentare che resiste, appunto, alla digestione e che può avere benefici per la salute intestinale. In termini di contenuto di vitamine e minerali, le patate bianche offrono una discreta quantità di vitamina C, potassio e magnesio. Grazie al loro elevato contenuto di carboidrati, sono fonte di energia, ma hanno un indice glicemico medio-alto, il che significa che possono innalzare rapidamente i livelli di zucchero nel sangue, un aspetto da considerare per le persone con diabete.

Le patate rosse si distinguono per la loro buccia sottile e colorata, che nasconde una polpa bianca o giallognola. La buccia rossa è ricca di antiossidanti, in particolare antociani, pigmenti naturali che svolgono un’azione protettiva contro i danni cellulari causati dai radicali liberi.

Le patate rosse hanno un contenuto di amido inferiore rispetto a quelle bianche, e quindi un indice glicemico più basso. Questo le rende una scelta migliore per chi vuole mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, sono ricche di potassio, che contribuisce alla salute del cuore, e di vitamina B6. Un altro vantaggio delle patate rosse è il maggiore contenuto di fibra, soprattutto se consumate con la buccia, che può favorire la salute intestinale e contribuire a una migliore digestione.

Le patate gialle, per finire, sono le più conosciute e sono riconoscibili per la loro polpa gialla e la buccia dorata. Hanno una consistenza cremosa e un sapore leggermente burroso, che le rende particolarmente adatte per essere schiacciate o arrostite.

Dal punto di vista nutrizionale, le patate gialle sono simili a quelle bianche in termini di contenuto di carboidrati e fibre, ma tendono a contenere più carotenoidi, composti antiossidanti che si trovano anche in carote e zucche. Questi elementi, in particolare il betacarotene, sono precursori della vitamina A, che supporta la salute della pelle e degli occhi.

Quale scegliere?

Scegliere una patata rispetto a un’altra dipende dall’uso culinario previsto e dalle esigenze nutrizionali individuali. Le patate bianche sono perfette per piatti che richiedono un alto contenuto di amido, come purè e gnocchi. Le patate rosse, con il loro contenuto più basso di amido e il loro ricco apporto di antiossidanti, sono ideali per insalate e piatti leggeri. Le patate gialle, grazie alla loro cremosità naturale e al contenuto di carotenoidi, sono ottime arrostite o utilizzate in preparazioni che non richiedono l’aggiunta di molti grassi.

Le patate Coop

In Italia, le patate si coltivano e raccolgono in Sicilia a cominciare da marzo, a cui fanno seguito aree importanti come il Salento, poi l’intera Puglia, quindi la Campania, per arrivare al nord, passando più o meno in tutte le regioni d’Italia e in tutte le stagioni.

Coop le propone seguendo la loro stagionalità e in tutte le varietà: quelle  gialle tradizionali, nella linea Origine Coop; le rosse, bianche e gialle da frittura, nella linea Fiorfiore; le novelle siciliane, sempre Origine Coop. E poi le biologiche Vivi verde. E per non perdere di vista la difesa del potere d’acquisto e la convenienza, Coop le propone anche nella linea Spesotti.

Intanto sta crescendo la conoscenza e il consumo anche della patata dolce o americana che già da settembre è disponibile nella linea Origine Coop.

Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop.

Tag: fibra, carboidrati, patate

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Monica Paleari
    9 Ottobre, 2024 1:47 am

    Grazie mille come sempre ottima lettura , ottimi consigli sempre preziosi… e’ sempre un piacere. Grazie ancora
    Monica Paleari

    Rispondi
    • Claudio Di Marino
      26 Ottobre, 2024 9:34 pm

      Grazie mille molto interessante. Se possibile sapere ulteriormente le rosse arrostite invece non vengono bene ?

      Rispondi

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