Alimentazione

Il senso della Giornata mondiale dell’alimentazione al tempo del Covid-19

Oggi è la giornata mondiale dell’alimentazione. Una giornata che cade in un anno del tutto particolare: la crisi sanitaria globale del Covid-19 è stata un’occasione per riflettere sulle cose che ci stanno veramente a cuore e sulle nostre esigenze essenziali. Così, questo periodo di incertezze ha fatto riaccendere in molti di noi l’apprezzamento per qualcosa che spesso diamo per scontato e che molti non possono permettersi: il cibo.

Garantire l’accesso ad alimenti salubri e nutrienti è e continuerà a essere una parte essenziale della risposta al Covid-19, in particolare per le persone più povere e vulnerabili del mondo, che sono le più colpite dalla pandemia e dalle conseguenti crisi economiche.

In un momento come questo è più importante che mai riconoscere la necessità di sostenere i nostri eroi dell’alimentazione – agricoltori e operatori lungo l’intera filiera alimentare – che ci garantiscono che gli alimenti arrivino dai campi alle nostre tavole nonostante sconvolgimenti senza precedenti come l’attuale crisi del COVID-19. Allo stesso tempo abbiamo tutti la responsabilità di non sprecare il cibo e di consumarlo responsabilmente, cercando di capire da dove viene, come è stato prodotto e se per farlo siano stati garantiti i diritti fondamentali.

Coop consente di ricostruire la filiera dei suoi prodotti attraverso il catalogo dei suoi prodotti a marchio: per ciascun prodotto viene indicata la provenienza di tutti gli ingredienti. Inoltre combatte lo spreco alimentare con diverse iniziative come il progetto “Buon Fine”. La merce donata in solidarietà ha ottenuto nel 2019 un nuovo primato; le cooperative di consumatori hanno donato 6190 tonnellate di derrate alimentari – in grado di generare non meno di 7,5 milioni di pasti – per un valore pari a oltre 30 milioni di euro. A beneficiarne 905 associazioni di volontariato in tutta Italia.
Un modello di donazione a chilometro zero perché immediatamente dai 603 punti vendita coinvolti si raggiunge attraverso la rete capillare delle associazioni e grazie al lavoro congiunto di dipendenti e soci la destinazione individuata (mensa, case di accoglienza etc). Una sorta di rete protettiva diversa da territorio a territorio ma capace comunque di dar vita a una importante operazione di inclusione sociale.
Inoltre, a fianco delle donazioni, Coop ha sviluppato nel tempo “Mangiami subito”, l’altra misura di contrasto allo spreco alimentare attraverso la vendita di prodotti prossimi alla scadenza a prezzi scontati dal 20, al 50 e al 60% a fine giornata.

 

Tag: cibo, no spreco, covid 19, filiera alimentare

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