Se, come immaginato dai Beatles, vi capitasse di trovarvi in campi di fragole per sempre, sarà il caso di farne scorpacciate. Perchè la fragola fa bene: dietro questo piccolo delizioso frutto, simbolo stesso della primavera, infatti, si celano nutrienti importanti per costruire una alimentazione salutare in questa stagione.
Non a caso il genere umano mangia fragole da più di 2.000 anni: le specie selvatiche, come la fragaria vesca, erano già apprezzate da Greci e Romani, che ne elogiavano il gusto e ne attribuivano proprietà curative, utilizzandole per lenire infiammazioni e problemi digestivi.
L’attuale fragola coltivata (fragaria ananassa) è un ibrido sviluppato in Europa nel XVIII secolo e il suo frutto è più grande e succoso rispetto alle specie selvatiche. Forse non tutti sanno che botanicamente ciò che consumiamo non è il vero frutto: i veri frutti sono gli acheni, i piccoli puntini gialli sulla superficie, mentre la parte carnosa è un ingrossamento del ricettacolo floreale, cioè del peduncolo che regge il fiore.
La fragola fa bene, a partire dalla vitamina C
Le fragole non sono solo un piacere per il palato, ma anche un concentrato di nutrienti. Con appena 32 calorie per 100 grammi, sono un alimento ideale per chi cerca un frutto non troppo zuccherino. Sono composte principalmente da acqua (circa il 90%), il che le rende altamente idratanti, e apportano carboidrati naturali, fibre e una piccola quantità di proteine.
Tra i micronutrienti più abbondanti spicca la vitamina C: una porzione di fragole da 150 grammi ne contiene più del 100% del fabbisogno giornaliero, rendendole una delle più ricche fonti naturali di questo nutriente che rafforza il sistema immunitario ed è anche un potente antiossidante, utile per contrastare l’invecchiamento cellulare.
Le fragole sono poi ricche di manganese, un minerale essenziale per il metabolismo e la formazione delle ossa, oltre a fornire acido folico, fondamentale durante la gravidanza e per la sintesi del Dna. Contengono anche potassio, che svolge un ruolo chiave nel regolare la pressione sanguigna e sostenere la salute cardiovascolare.
Uno degli aspetti più studiati delle fragole è il loro contenuto di composti bioattivi, in particolare antociani, flavonoidi ed ellagitannini. Gli antociani, responsabili del colore rosso intenso, sono potenti antiossidanti che proteggono le cellule dai danni ossidativi.
Gli ellagitannini e l’acido ellagico, anch’essi presenti in abbondanza, hanno mostrato potenziali proprietà antitumorali, riducendo la proliferazione cellulare in alcuni tipi di cancro. Proprietà potenti che fanno della fragola un frutto davvero prezioso da consumare, quando è possibile, in abbondanza.
Ecco a che livello la fragola fa bene
Salute cardiovascolare: studi clinici hanno evidenziato che il consumo regolare di fragole aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL (“cattivo”) e la pressione sanguigna, e a migliorare la funzione endoteliale, riducendo quindi il rischio di malattie cardiovascolari come ictus, scompensi cardiaci, aterosclerosi.
Controllo della glicemia: le fragole possono attenuare i picchi glicemici post-prandiali, un effetto particolarmente utile per chi soffre di diabete di tipo 2. Chi deve controllare quindi i livelli di zuccheri nel sangue può utilmente consumare almeno una porzione di fragole al giorno che corrisponde a circa 150 grammi.
Supporto al sistema immunitario: grazie alla vitamina C e agli antiossidanti, le fragole contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie e a contrastare l’infiammazione cronica, causa di spossatezza, dolori muscolari e osteoarticolari, malattie autoimmuni.
Le fragole sono dunque un alleato prezioso.Sceglierle con cura e integrarle nella dieta è un passo semplice per prendersi cura di sé. Ma usiamo la fantasia: consumiamole anche come complemento alle insalate, magari insieme a una verdura verde (come asparagi e rucola) e qualche goccia di aceto balsamico. E ovviamente nei dolci, da sole o frullate con qualche cubetto di ghiaccio, latte o una bevanda vegetale.
Nel reparto ortofrutta coop
La stagione delle fragole è nel suo splendore proprio in questo momento. Quelle sugli scaffali Coop si pregiano del marchio Fiorfiore (da 500 grammi), Origine (da 300, 500 grammi e 1 chilo) e del biologico Vivi verde (300 grammi). Sono tutte made in Italy, e provengono dalle zone più vocate: in particolare Caserta e Salerno in Campania e Basilicata. La stagione dura fino a maggio inoltrato, quando la produzione si sposta verso il Veneto e l’Alto Adige.
Per conservarle al meglio, anche qualche giorno dopo l’acquisto, conviene stenderle su un piatto ricoperto da carta da cucina e riporle in frigo. Ma meglio lavarle solo prima del consumo!
Puoi leggere questo articolo anche sull’edizione online di Consumatori o ritirare gratuitamente la copia cartacea della rivista in un negozio Coop.
