La tutela dei diritti dei lavoratori rappresenta da sempre un elemento qualificante dell’approccio di Coop alla sostenibilità. Garantire filiere etiche significa andare oltre la conformità alle norme e assumere un impegno concreto per prevenire situazioni di sfruttamento, per promuovere la legalità e per rafforzare la responsabilità condivisa lungo tutta la catena di approvvigionamento. Per questo dal 1998 Coop Italia adotta lo standard internazionale SA8000, estendendone progressivamente il campo di applicazione a tutte le filiere dei prodotti a marchio e, per il comparto ortofrutticolo, anche ai prodotti non a marchio.
Il codice di condotta etico di Coop
Il sistema si fonda su un modello di prevenzione basato sull’analisi del rischio, su audit condotti da enti indipendenti, sulla sottoscrizione di un Codice di Condotta Etico da parte dei fornitori e sulla loro responsabilizzazione, nonché sull’attuazione di piani di miglioramento in presenza di non conformità. Nei casi più gravi, Coop ha dimostrato negli anni di essere pronta a sospendere gli ordini con i fornitori coinvolti. Le cronache più recenti (da ultimo il drammatico episodio di Amendolara) confermano come il caporalato e le forme di lavoro irregolare continuino a rappresentare una sfida rilevante per il sistema agroalimentare italiano, con conseguenze che ricadono sulle persone, sulle imprese corrette e sulla fiducia dei consumatori.
Costruire filiere sostenibili
Per questo Coop ritiene che la costruzione di filiere realmente sostenibili richieda una crescente collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: imprese, organizzazioni dei produttori, istituzioni, enti di controllo, parti sociali e mondo associativo. La diffusione di standard condivisi, di criteri omogenei di verifica e di strumenti di qualificazione delle imprese può contribuire a rafforzare la cultura della legalità e a valorizzare chi opera nel rispetto dei diritti dei lavoratori. In questa prospettiva si collocano anche il sostegno alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, il rafforzamento delle attività di monitoraggio e due diligence sui fornitori e il continuo aggiornamento degli strumenti di valutazione del rischio. L’obiettivo per Coop non è soltanto presidiare le proprie filiere, ma contribuire alla diffusione di modelli sempre più trasparenti, verificabili e responsabili, nella convinzione che la tutela della dignità del lavoro costituisca una condizione imprescindibile per uno sviluppo economico sostenibile e per una competizione leale tra imprese.
Audit e controlli, dal 1998
L’impegno di Coop per i diritti dei lavoratori si traduce in un’attività di controllo costante: dal 1998 sono stati effettuati oltre 3.300 audit, di cui quasi 2.000 dal 2016, con verifiche svolte lungo le filiere da auditor specializzati di enti terzi e il coinvolgimento di migliaia di fornitori e subfornitori. Si tratta di un presidio strutturato che negli anni ha consentito di individuare criticità, richiedere piani di miglioramento e, nei casi più gravi, ha portato a interrompere i rapporti commerciali. Tuttavia, la dimensione del fenomeno è impressionante. Secondo i dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, nel 2023 sono state ispezionate 1.592 aziende agricole e ne sono risultate irregolari 1.028, pari a circa il 65% delle verifiche effettuate; nello stesso anno sono stati individuati 232 casi di caporalato: un dato che conferma la persistenza del fenomeno nelle aree più esposte.
Una sfida che si vince solo insieme
Parallelamente, l’Istat stima che l’economia sommersa in agricoltura generi oltre 217 miliardi di euro di valore aggiunto irregolare, pari a circa il 10,2% del Pil. Questi dati confermano che nessun operatore, per quanto strutturato, può affrontare da solo una sfida di tale portata. È quindi necessario rafforzare la collaborazione tra imprese, istituzioni, organizzazioni dei produttori, parti sociali e società civile, promuovendo standard condivisi, criteri di verifica omogenei e strumenti comuni di qualificazione delle filiere. Solo un approccio di sistema può contribuire a contrastare efficacemente il lavoro irregolare, tutelare la dignità delle persone e garantire condizioni di concorrenza leale per tutte le aziende che operano nel rispetto delle regole.
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